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Food UPIntervisteIl sentiment degli italiani a tavola.. la tecnologia è una vera opportunità?

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Come cambia il mondo della comunicazione del cibo sia per i ristoratori, che necessitano di visibilità e comunicazione in ottica digital, che per i commensali, che hanno bisogno di stare a tavola in serenità, ma non disegnano l’uso della tecnologia, se è una reale opportunità..

Quando parliamo di food e innovazione non possiamo prescindere dal ruolo, ormai centrale, dei ristoratori, soprattutto in Italia. La cultura del cibo in realtà passa proprio da loro, ed è importante che chi gestisce un ristorante o un’attività che ha a che fare con il cibo, capisca quanto sia rilevante cogliere l’opportunità offerta oggi dal mondo digital in termini di visibilità. Bisogna che ne venga percepito e toccato con mano il reale vantaggio.

TheFork: la piattaforma leader per i ristoranti

E sicuramente in questo sta giocando un ruolo centrale TheFork, la piattaforma di prenotazione ristoranti leader in Europa. Nata nel 2007 in Francia, oggi vanta dei dati di diffusione notevoli: 15 milioni di visite al mese, 40.000 ristoranti, 8 milioni di recensioni e 9 milioni di download dell’app, oltre a 9000 ristoranti in Italia. Ma qual è il vero motivo del successo di TheFork? Di sicuro lato utente, la possibilità di prenotare un ristorante in maniera veloce e smart e per i ristoratori l’offerta di un software The Fork Manager, che ottimizza le prenotazioni e fidelizza il cliente.

Dobbiamo pero’ fare una differenza tra L’Italia e il resto del mondo e come ci conferma Raquel Bravo, Senior Marketing Manager Italy & Nordics di TheFork, è una distinzione di cui l’azienda è consapevole: “L’Italia è molto frammentata, ma anche quella è la sua ricchezza. In Italia non ci sono ancora molte catene, caratteristica che poteva rappresentare una difficoltà, ma che invece per noi di TheFork è stata un’opportunità, ovvero l’occasione per contribuire al miglioramento del settore ristorazione. Il nostro software The Fork Manager li aiuta in maniera concreta nella gestione della prenotazione, e anche nella comunicazione verso il cliente. Noi li supportiamo nella diffusione dei loro messaggi verso il potenziale cliente. Attraverso il nostro servizio possono riempire il ristorante anche e soprattutto nei giorni in cui potrebbe essere vuoto. Come? Comunicando e modulando la propria offerta. Grazie al nostro team composto di account che li seguono e rispondono a ogni loro esigenza, diventa più facile per loro comunicare sia internamente che verso l’esterno. Avendo un gestionale il ristoratore può usarlo anche per riempire il ristorante. Se loro sono pieni noi siamo felici”.

Cosa vogliono i clienti italiani dalla tecnologia..

Di sicuro il rapporto tra utenti e tecnologia legato al cibo è un percorso in evoluzione. Non solo perché in Italia i dati di diffusione degli smartphone parlano chiaro, ma anche perché è sempre più evidente l’esigenza di scegliere e decidere dove e cosa mangiare mentre si è in giro. Un argomento interessante e che TheFork ha analizzato in un report dettagliato “Cosa vogliono dalla tecnologia i clienti italiani dei ristoranti”.

Anche in Italia si assiste a una crescita dell’utilizzo di strumenti digitali nell’ambito della ristorazione e la crescita di TheFork ne è un chiaro esempio. Talvolta, il timore dei ristoratori riguardo l’utilizzo di questi strumenti è privare i commensali dell’aspetto umano dell’esperienza. Questo sondaggio dimostra che strumenti tecnologici che semplificano aspetti come la prenotazione e le liste d’attesa sono apprezzati dagli utenti, che giustamente continuano a preferire e valorizzare la componente umana nel corso del servizio”, commenta Almir Ambeskovic, Regional Manager di TheFork.

Dal report si analizza il sentiment degli utenti italiani riguardo l’utilizzo di strumenti tecnologici prima, durante e dopo l’esperienza gastronomica fuori casa. Sicuramente esiste una predisposizione a ricevere messaggi prima e dopo, ma nel durante bisogna regalargli davvero un valore aggiuntivo, altrimenti diventa solo fastidioso. Ad esempio gradiscono l’invio di una memo della prenotazione tramite messaggio, così come sono contenti di ricevere delle comunicazioni merito a date particolari e compleanni. L’uso di smartphone durante i pasti è ritenuto fastidioso da metà dei rispondenti, mentre il 24% lo ritiene accettabile solo se legato all’esperienza (foto, condivisione social ecc.).  Inoltre dopo un’esperienza gastronomica positiva metà degli utenti ne scaricherebbe l’app.

Quindi è chiaro come la tecnologia possa giocare un ruolo centrale come supporto prima e dopo l’experience e come durante diventa solo uno strumento per condividere la bellezza e l’unicità di ciò che si sta vivendo e assaggiando. Aumenta l’uso degli smartphone la loro diffusione, ma è pur vero che il valore aggiunto lo danno le informazioni e la capacità di arricchire la presenza dei ristoratori sul web. Soprattutto la capacità di attrare nuovi clienti che come ci conferma Raquel dipende molto dal tipo di informazioni e da come vengono condivise.

“Il valore aggiunto per ogni ristoratore è utilizzare la nostra piattaforma per gestire gli ordini, ma anche per valorizzare l’offerta. Sicuramente la descrizione del Menu è un asset centrale. Tutti i nostri ristoranti hanno menu di tre portate, che attraverso la stagionalità e descrizione delle portate, possono davvero esaltare la qualità del ristorante”.

 

 

 

 

 

 

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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