TrendsEspressioni facciali: le app ti guardano e indovinano i tuoi gusti

Roberta Gavioli Roberta Gavioli12 mesi ago9 min

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Dimmi che espressione fai e ti dirò che gusti hai. Dalla musica al cibo, oggi quello che ci piace non è più un segreto grazie alle applicazioni per smartphone in grado di leggere tutte le nostre micro espressioni facciali. Infatti, a pensarci un momento si capisce subito come la maggior parte delle comunicazioni tra persone avviene in realtà in modo non-verbale, addirittura alcuni studi sostengono che meno del 10% è in parole. Ma cosa succede quando il Facial Action Coding System si applica alla tecnologia? Succede che il tuo smartphone ti conosce meglio di te!

Da Oxford arriva l’app che sceglie il cibo a seconda del tuo umore

Arriva direttamente dall’Università di Oxford l’applicazione in grado di consigliare il cibo giusto a seconda dell’umore dell’utente. Si basa sulla collaborazione fra gli scienziati inglesi e il service delivery Just Eat e consiste in una mappatura del viso che rivela le emozioni in tempo reale e abbina il cibo giusto per ognuna di esse.

È risaputo, infatti, che ci sono cibi in grado di agire positivamente sull’umore delle persone, stimolando la produzione di serotonina, che è uno dei più potenti modulatori corporei di umore, appetito, sonno e percezione della sofferenza. Quando l’app rileva ad esempio espressioni facciali di rabbia o stress tende a suggerire alimenti calmanti come mandorle, avocado, cioccolato, e via dicendo.

MorphCast, il video si modifica a seconda della tua espressione facciale

Un’altra applicazione in grado di leggere il volto delle persone è MorphCast. Si tratta di un sistema in grado di riconoscere il volto di chi guarda lo schermo, capirne l’età, il genere e le emozioni, e una volta acquisiti questi dati modificare il video che si sta guardando.

Anche in questo caso la fotocamera è la protagonista che cattura le espressioni facciali dell’utente. L’interazione è al massimo perché lo spettatore diventa regista stesso del video potendo cambiare tutte le caratteristiche che desidera in base alle espressioni che mostra. Senza dubbio un divertimento che piace a molti, che però non esclude utilizzi futuri nel campo della sicurezza dei minori, come parental control o ambiti di marketing e pubblicità.

Espressioni Facciali - Applicazioni - Peekabeat Dotmug

Peekabeat, l’app che indovina la tua musica preferita

Peekabeat è invece un’app sviluppata da AQuest che riconosce gli stati d’animo dell’utilizzatore dello smartphone leggendo le sue espressioni facciali e suggerendogli la playlist musicale più adatta al suo umore in quel momento.

Come funziona? L’utente si scatta un selfie o carica una foto presente nella sua galleria di immagini e, dopo l’analisi tramite FACS, l’applicazione suggerisce una playlist completa sulla base di sette stati d’animo.

Il sistema funziona in integrazione con il servizio streaming Spotify, che fornisce così all’utente i brani musicali da ascoltare sul cellulare. Tuttavia grazie alle tecnologie di Microsoft come Azure Web App, Azure Cognitive Services ed Emotion API è possibile avere la stessa funzione anche da desktop.

Faception, l’app che indovina i terroristi dai tratti somatici

Non solo musica e cibo, oggi le applicazioni che leggono le espressioni facciali possono rivelarsi fondamentali anche per la sicurezza nazionale. È il caso di Faception, che si rifa alle teorie dell’antropologo Cesare Lombroso per il quale si possono identificare i criminali tramite l’analisi dei loro tratti somatici.

Computer vision e l’intelligenza computazionale sono le tecnologie alla base di un sistema che ha suddiviso in quindici set di caratteristiche facciali comuni ogni tipologia di individuo. In questo modo, con i dati raccolti, da una semplice fotografia si riesce a risalire alle informazioni sulla personalità di un essere umano.

Nei test, collaborando con le forze della sicurezza nazionale israeliana, Faception è riuscita a riconoscere 9 degli 11 attentatori delle stragi di Parigi, nonostante solo tre avessero precedenti penali. L’app, infatti, con una precisione dell’80%, può identificare in mezzo a una folla chi ha l’intenzione di compiere attentati terroristici ma anche chi ha propensioni a diventare il prossimo Steve Jobs.

«Conosciamo gli essere umani molto meglio di quanto loro si conoscano gli uni con gli altri, perché la personalità è determinata dal DNA che si riflette nei tratti del viso» – rivela Shai Gilboa, co-founder di Faception.

Roberta Gavioli

Roberta Gavioli

Giornalista di Innovazione, Travel Blogger, Event Planner. Se è vero che il presente è digitale, il futuro è senza dubbio nelle persone. Amo la carta, ci scrivo, la leggo, la piego in origami, la dipingo e la trasformo in idee. Per me le scelte più importanti della vita si trovano sul fondo di una buona tazza di tè.

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