EconomiaTrendsAmazon Spark: nell’era delle app lo shopping si fa sui social

Roberta Gavioli Roberta Gavioli12 mesi ago10 min

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L’estate perfetta di Jeff Bezos. Non è il titolo di un nuovo film di Hollywood ma il copione reale della vita dell’uomo che pochi giorni fa è diventato il più ricco del mondo, superando Bill Gates (almeno per qualche ora). Jeff lancia una novità dopo l’altra e sembra davvero inarrestabile: ha cominciato con Amazon Prime Now, poi poco più di un mese fa è arrivato Amazon Wardrobe e adesso è il momento di Amazon Spark, il social network dello shopping online.

Dalle televendite ai social network: più è semplice più piace

Avete presente l’anima delle televendite? Quella semplicità di poter acquistare al telefono, comodamente seduti sul proprio divano di casa, oggetti di ogni tipo visti poco prima in tv, fornendo al centralinista solo un semplice codice. Ecco sembrava una vera innovazione nel mondo dello shopping, e lo è stata fino a quando non è arrivato l’e-commerce, che ora però deve fare i conti a sua volta con i social.

Amazon, infatti, ha deciso di sfruttare lo stesso concetto delle televendite, però in chiave 2.0, e far nascere Spark. L’idea è tanto semplice quanto ricca di potenziale: gli utenti Prime condividono le loro esperienze sul social network, tu scorri le foto e puoi comprare tutto quello che ti piace. Ma qual è la vera rivoluzione? Nessun link esterno, in un paio di click acquisti ciò che hai scelto rimanendo sempre all’interno dell’app.

Questa nuova funzione consente di postare storie, idee e immagini di molti prodotti a cui poi i follower potranno aggiungere sia commenti che smile. A questa anima social si aggiunge poi il carrello in basso a destra, dove è indicato il numero di prodotti acquistabili in quell’immagine. E la scelta non si limita a vestiti e accessori ma spazia anche allo sfondo: si può ad esempio acquistare il biglietto di una mostra o di un parco che compare nella foto. Ed essendo parte del circuito Prime, ogni acquisto è recapitato in un giorno.

Amazon Spark - Social Network - Shopping Dotmug

Amazon Spark, fusione perfetta tra e-commerce e social

Amazon Spark punta sul semplice: chiede agli utenti di selezionare almeno cinque interessi tra le categorie disponibili (moda, libri, sport, informatica, arredamento, cucina e molte altre), poi sulla base di quanto scelto mostra agli utenti il flusso di foto e video mirati dai quali è possibile acquistare gli oggetti.

L’idea finale di Jeff Bezos è quella di arrivare a realizzare un gigantesco catalogo con i contenuti forniti dagli utenti del servizio Prime, al quale si aggiunge la grande potenza dei social tramite inserzionisti a pagamento e influencer. Non è però un’idea del tutto nuova perché anche Pinterest e Instagram si sono mosse su terreni simili, e allora cosa differenzia Amazon Spark dagli altri? La potenza di mercato che si è costruita negli anni il colosso dell’e-commerce che ora gli permette di snellire tutto il processo, facendo sì che gli utenti acquistino senza neanche uscire dal social.

Questa sezione dell’app, permettendo agli utenti di svolgere due attività insieme come guardare foto e comprare subito dopo aver detto “che bello, lo voglio!” è la fusione perfetta tra un negozio online e un social network. Diciamo che è un po’ come andare in pizzeria e poi al cinema, oppure guardare Netflix a ripetizione mangiando la pizza sul divano in tuta. Può piacere e non piacere, ma vuoi mettere la comodità? Ecco perché avrà successo.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si vende

Al momento Amazon Spark è attivo soltanto in modalità beta, ma sarà presto disponibile per tutti gli abbonati al servizio Prime che risiedono negli Stati Uniti e hanno dispositivi iOS. Limiti che però sono superabili in breve tempo per aprire poi il servizio a tutti gli altri Paesi del mondo.

In un prossimo futuro gli utenti potrebbero addirittura arrivare a guadagnare attraverso i loro post. Ecco perché Amazon Spark può rappresentare una nuova frontiera nel mondo delle product review: l’utente non è solo coinvolto in prima persona ma sposta in maniera massiccia l’ago della bilancia delle vendite.

Si potrebbe quasi dire che Amazon è passata a vendere di tutto, anche gli utenti stessi. Grazie infatti alle sue politiche strategiche sempre più orientate ad un approccio social e inclusivo, Amazon alimenta un circolo nel quale gli utenti comprano un prodotto che gli piace, postano la foto, e permettono così ad altri utenti di comprarlo. Si vende l’esperienza, la comodità, la semplicità, la voglia di emulazione. Più forte delle recensioni, più facile dei link esterni di acquisto. Oggi tutto si vende, e si acquista semplicemente in un paio di click.

Roberta Gavioli

Roberta Gavioli

Giornalista di Innovazione, Travel Blogger, Event Planner. Se è vero che il presente è digitale, il futuro è senza dubbio nelle persone. Amo la carta, ci scrivo, la leggo, la piego in origami, la dipingo e la trasformo in idee. Per me le scelte più importanti della vita si trovano sul fondo di una buona tazza di tè.

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