DataTotal retail: visual storytelling e mobile experience

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#Windowshop @Burberry il consumatore vuole interagire #mobile

80% dei consumatori sono più spinti ad acquistare se il Brand offre un’esperienza memorabile nello store.

Com’è cambiata l’esperienza di acquisto? Ci piace utilizzare l’espressione coniata da PWCR in una ricerca sul trend dello shopping relativa alle abitudini di consumo e ai differenti, ormai consolidati, approcci al punto vendita.

 “Today’s non-stop shoppers have taken things into their own hands, becoming more tech-savvy than retailers. Consumers have the tools at their fingertips to immerse themselves into the retail brand.”

Il total retail è un modello di business, una nuova modalità di coinvolgere i potenziali consumatori, che si basa su uno storytelling coinvolgente, un’esperienza totale che si delinea attraverso tutti i devices, potenziando le features di ognuno, pc, app, mobile, in app o web browser. I consumatori oggi partono dal presupposto che i retailers siano ovunque e sempre connessi, e quindi il Brand deve intercettare un utente in movimento, attirare la sua attenzione e spingerlo ad interagire. Dalla ricerca PWCR emerge che la maggioranza degli utenti preferisce la mobile experience e che i social media devono essere dei veri e propri canali di ascolto, dove attivare un rapporto diretto con i consumatori.

Mobile app, RFID, scanning technology, l’acquisto diventa futuristico

La shopping experience sta subendo continue evoluzioni dal 1990, dall’ingresso di Ebay e Amazon nel mercato, coloro che hanno rivoluzionato il concetto di e-commerce. Nel 2014 l’esperienza di consumo continua ad evolversi anche grazie al mobile shopping e ai social media, che stanno determinando un approccio completamente differente al consumo.

Da una ricerca di una branding agency Jack Morton Worldwide si dichiara che 80% of customers are more willing to shop in-store if a brand offers a memorable experience”. Partendo dall’assunto che l’utente necessita di un’esperienza di acquisto, che si avvicina al Brand quanto più questa esperienza riesce ad essere memorabile, e che riesce ad identificare l’elemento distintivo nell’integrazione. Mobile apps, RFID, scanning technology possono trasformare la vetrina di un negozio in un’esperienza futuristica.

Burberry e la vetrina spettacolo: l’utente interagisce con lo smartphone

L’esperienza di Burberry ci interessa particolarmente, brand da sempre attento alle esigenze del consumatore e capace di sperimentare nella trasformazione del punto vendita in un vero e proprio luogo interattivo. Il modo in cui un Brand riesce a sfruttare la tecnologia per creare una comunicazione suggestiva e spingere l’utente all’azione, che può essere l’acquisto ma anche la semplice ricerca di informazioni su tutti i canali di comunicazione del Brand. Lo scorso 6 novembre sono state svelate al pubblico le vetrine natalizie dei grandi magazzini parigini le Printemps, e Burberry ha firmato la vetrina spettacoloThe Magical Christmas Journey by Burberry”.

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Attraverso 11 vetrine il Brand racconta il viaggio di un bambino che parte da Londra esattamente dalla sede dello store 121 Regent Street, per arrivare alla Ville Lumiere, ma durante il viaggio attraversa ogni tipo di ostacolo e difficoltà. Con l’uso dello smartphone l’utente può interagire direttamente con la scena, innescando tuoni o spostando ombrelli giganti. Lo storytelling continua anche all’interno dello store, dove vengono ripresi elementi del racconto, un enorme albero di Natale che richiama il viaggio, ed immagini delle due città Parigi e Londra. La nuova sfida per i retailers è non solo la capacità di creare un’esperienza di interazione con il Brand totale, una vera e propria In Store Shopping Technology, dove la tecnologia viene utilizzata per creare una partecipazione diretta e dare all’utente la sensazione di essere parte attiva. L’Italia si è mossa in ritardo rispetto a paesi avanzati come UK e USA, dove la shopping experience sta diventando una vera e propria opportunità di sperimentazione. Non occorrono solo informazioni, dati sensibili, acquisti ma un coinvolgimento che va oltre la multicanalità, ormai siamo nella dimensione del Total Retail, dove nessun device e nessun canale sono esclusi, ma ciò che conta è la capacità di catapultare l’utente in un’esperienza unica, che lo spinga anche a vivere lo spazio dello store come un grande storytelling.

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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