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TrendsLinkedIn, business o dating online?

Titty Paternoster Titty Paternoster3 anni ago7 min

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ci iscriviamo a LinkedIn e qui raccontiamo quasi tutto di noi: chi siamo, cosa abbiamo studiato, quali sono le nostre esperienze, come concepiamo il lavoro.

LinkedIn è il social network nato per facilitare i contatti tra professionisti. Otto milioni di italiani hanno deciso di inserire qui curriculum, portfolio, lavori, per far crescere la propria rete di contatti, iniziare nuovi business, cercare lavoro.

Quindi, smessi gli abiti faceti di Facebook e quelli sardonici di Twitter, indossiamo il nostro tailleur più serio e ci iscriviamo a LinkedIn e qui raccontiamo quasi tutto di noi: chi siamo, cosa abbiamo studiato, quali sono le nostre esperienze, come concepiamo il lavoro.

Nel descriverci ci vendiamo, o cerchiamo di farlo, al meglio, esattamente come a un primo appuntamento. Paradossalmente, su LinkedIn ci esponiamo più che altrove.

A differenza degli altri social network, qui, quando riceviamo una richiesta di contatto, ne siamo fieri: è la dimostrazione che veniamo apprezzati per quel che facciamo, per la nostra cultura, il nostro sapere. Se per le richieste di amicizia su Facebook passiamo giornate a chiederci: “quando l’ho incontrato?” o “questa richiesta avrà a che fare con la mia nuova foto del profilo, quella con scollatura ombellicale?”, per LinkedIn una richiesta di contatto è sinonimo di opportunità lavorativa.

O almeno, così dovrebbe essere.

Purtroppo, però, come tutti i social network, anche questo ha la pecca di essere abitato da esseri umani in carne, ossa e miserie.

Così, capita di ricevere – tra i mille messaggi di vendita e promozione – un messaggio privato ambiguo.

In realtà, il corredo di emoticon rappresentanti cuori e bacetti rendono abbastanza chiaro l’intento del messaggio, ma essendo in un contesto paralavorativo, risulta stonato, avvilente e disturbante.

Linkedin e il dating on line

Generalmente, su LinkedIn ci si espone per cercare lavoro e non un’avventura, eppure qualcuno lo usa per conoscere biblicamente altre persone, meglio se con studi e posizione sociale simile alla propria.

Ora, anche se il target delle applicazioni di dating tutto vuole mostrare tranne che le proprie capacità intellettuali; anche se è vero che su LinkedIn rispondiamo a tutte le domande di rito del primo appuntamento (che lavoro fai? Dove hai studiato? Dove hai vissuto?); chi utilizza LinkedIn per inviare messaggi ambigui, o per proporre cene o aperitivi per effettuare un colloquio conoscitivo, risulta assai più molesto del bel manzo a petto nudo che ti contatta su Tinder pur non sapendo scrivere in italiano.

Questo semplicemente perché il messaggino ambiguo, su un social dedicato al lavoro, reitera quel simpatico compromesso per cui se vuoi lavorare la/lo devi dare.

Dating intellettuale, un consiglio

La tecnologia offre la possibilità di svincolare il lavoro dalle attività ricreative e di far fare un salto culturale al:

  • Narcisista affetto da delirio di onnipotenza che crede di poter fare sesso paventando la possibilità di un’assunzione;
  • L’inetto digitale che non ha compreso e non sa applicare le dinamiche proprie dei vari social network, e che non ha idea dell’esistenza di siti e applicazioni ben più adatti a tale scopo;
  • Selettivo, che non gradisce il target tipico delle applicazioni di dating.

BeLinked, al secolo LinkedUP, è un’applicazione di dating on line a cui ci si può iscrivere solo tramite LinkedIn e, sebbene non abbia nulla a che vedere col social network creato da Reid Hoffman, permette a chi vorrebbe incontrare persone che lavorano nel proprio ambito o che hanno studiato in determinate scuole di potersi conoscere.

E se spiegare che LinkedIn è il luogo peggiore dove fare delle avances e suggerire applicazioni di dating on line non basta, c’è sempre la possibilità di consultare un bravo terapeuta.

Titty Paternoster

Titty Paternoster

"La vita è piena di miserie, solitudine e tristezza e per di più dura troppo poco" (Woody Allen) Scrivere, progettare e intervistare sono le mie passioni, ma riesco meglio nel bere, mangiare e guardare serie TV.

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