TrendsBlaBlaCar e il viaggio si fa social, sicuro e conveniente

Titty Paternoster6 anni ago10 min

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BlaBlaCar è una piattaforma di ride sharing che conta 20 milioni di utenti in 19 Paesi. La formula è semplice e geniale: l’autostop si trasforma in viaggio sicuro ed economico  conservando però, il suo carattere sociale.

In pratica, conducenti propensi a viaggiare con sconosciuti e passeggeri pronti a salire nella macchina di estranei possono incontrarsi sul web, concordare la partenza e condividere spese, tempo e chiacchiere.

Condividere e socializzare sono le due parole d’ordine della vita 2.0, che comunque andavano di gran moda anche nella versione 1.0, quando, cioè, si andava a scuola senza telefonino e maestri e professori facevano notare ai genitori che “il ragazzo/la ragazza ha problemi di socializzazione”.

Così, istigati dai professori, i genitori si incaponivano su attività ricreative da far fare ai loro pargoli. Se ti andava bene, queste attività erano legate allo sport e alla musica, se ti andava di sfiga, invece, erano legate al mondo incomprensibile della natura e ti ritrovavi a indossare bermuda blu (anche con la neve) e a espletare i bisogni corporali legato a un albero.

Malgrado queste assurde imposizioni, i genitori 1.0 non erano propensi alla condivisione e socializzazione di caramelle e passaggi in macchina con sconosciuti.

Oggi, però, social eating e ride sharing sono due realtà in forte espansione. Mangiare a casa di sconosciuti e viaggiare in macchina con persone mai viste non spaventa più.

BlaBlaCar e la sicurezza

La cosa bella di questo mondo 2.0 è che sei consapevole di essere completamente tracciato. La perdita di privacy e di mistero viene compensata dalla sicurezza che solo le nuove tecnologie regalano. Versailles si è aperta al volgo e smaterializzata, ma ha mantenuto la sua funzione di condivisione e socializzazione sotto il rigido controllo del re.

Senza entrare nelle spinose questioni circa i big data, quel che è certo è che nella vita 2.0 il cellulare è sempre a disposizione per chiedere aiuto, il GPS indica la tua posizione e le piattaforme social permettono di risalire alle generalità degli sconosciuti con cui ti stai accompagnando.

BlaBlaCar, per esempio, prevede la verifica dei contatti di ogni conducente, inoltre esiste un sistema di valutazione incrociato basato su feedback, anzianità e informazioni condivise che va a catalogare gli utenti in 5 livelli di fiducia: principiante, apprendista, intenditore, esperto e ambasciatore.

Inoltre, non solo i passeggeri possono scegliere il conducente, ma anche questo può decidere con chi viaggiare. Per le donne, poi, è prevista anche la modalità “viaggio rosa”, cui possono partecipare solo le appartenenti al gentil sesso.

Low cost e sharing economy

blablacar sharing

L’era del possesso è finita, così come quella dello spreco: è inutile comprare una macchina se si può condividere un viaggio dividendo gli oneri dello stesso tra i partecipanti. Forse Marx sarebbe orgoglioso della sharing economy.

Questo lo hanno capito start-up e multinazionali che offrono agli utenti la possibilità di risparmiare proprio grazie alla condivisione di beni e servizi in cambio di una piccola fee. No, forse Marx non ne sarebbe poi così orgoglioso.

In attesa dell’attuazione di un comunismo 2.0, e della statalizzazione della sharing economy, per risparmiare si è passati dalla terza classe del Titanic a piattaforme di ride sharing come BlaBlaCar, che in molti casi costano meno della classe più infima prevista dalle varie compagnie di trasporto.

Inoltre, viaggiare in auto permette di arrivare anche in zone non coperte dalla rete ferroviaria senza spendere troppo in denaro e tempo.

Condivisione e socializzazione

BlaBlaCar non è solo condivisione di spese, ma anche di parole.

Non so perché, ma il genere umano è convinto che parlare durante un viaggio sia una cosa meravigliosa, pare che si facciano nuove conoscenze e che il viaggio scorra via veloce.

Così, in treno come in aereo, trovi sempre qualcuno che vuole interagire con te e che non si rende conto di due importanti verità: che non è Mathieu di Quell’oscuro oggetto del desiderio, e che quello che ha da raccontare è interessante quanto guardare la vernice che si asciuga.

A nessuno viene in mente che viaggiare è anche perdersi in se stessi guardando dal finestrino, lo pensano solo le compagnie di trasporti che raccomandando di parlare a bassa voce ed evitare di disturbare il prossimo e che puntualmente vengono ignorate.

A quanto pare, i viaggiatori, quelli non sociopatici, invece vogliono parlare, e anche per questo scelgono BlaBlaCar, che consente anche di commentare la qualità e la loquacità degli utenti con cui si è partiti.

Ma se per pura fortuna hai incontrato gente divertente, non so quanto si vada oltre il sorriso e il commento su BlaBlaCar, perché malgrado la promessa di una “birra tutti insieme, dai, dai uno di questi giorni organizziamo”, entra in gioco l’effetto “amico del mare” (magistralmente descritto in “gli amici dell’estate” dei The Jackal) che prevede la totale rimozione del nome e del numero di telefono della persona con cui hai passato l’estate (il viaggio). Resetti tutto appena entri in macchina per ritornare a casa, magari usando BlaBlaCar.

Titty Paternoster

"La vita è piena di miserie, solitudine e tristezza e per di più dura troppo poco" (Woody Allen) Scrivere, progettare e intervistare sono le mie passioni, ma riesco meglio nel bere, mangiare e guardare serie TV.

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