TrendsSecret Lives: riscopriamo gli ingredienti

Livia Del Pino6 anni ago5 min

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Melone, zucca, melanzana, papaya… Sono questi i protagonisti della serie di fotografie Secret Lives di Maciek Jasik, artista polacco di New York. L’atmosfera mistica degli scatti seduce, vuole suggerirci qualcosa. Ma cosa?
Jasik ha praticato dei fori sulla superficie dei prodotti, dai quali fuoriesce un fumo colorato che scivola, esplode, si espande, creando forme sempre diverse, impalpabili. Non c’è altro, se non questo gas traboccante dall’ingrediente. Le tonalità sono accese, richiamano l’attenzione con prepotenza; c’è una sorta di scarto fra i colori definiti e la suggestione sfumata che provoca la fotografia.

Web e conoscenza, non lasciamoci sfuggire nulla!

“This series aims to reintroduce these mystical, invisible qualities to fruits and vegetables that have been lost amidst the clamor of nutritional statistics. Each offers its own indelible powers beyond our narrow habits of thought”.

Le informazioni viaggiano veloci sul web e comunità digital cambiano l’aspetto della parola conoscenza.
Così è per i prodotti della nostra cucina. Siamo abituati a mangiare le melanzane, originarie dell’India, e la papaya, del Sud America, a discutere sui forum delle proprietà benefiche dei prodotti, a usarli come rimedi. Ma c’è una traccia che rischia di perdersi nel mare magnum degli stimoli: è la storia nascosta dietro gli ingredienti che usiamo ogni giorno. Un percorso millenario, fatto di tradizioni, culture, leggende, favole… una dimensione con contorni mistici che viene spesso dimenticata e che le foto di Jasik vogliono ricordare. All’ombra di un aroma si celano i miti seducenti dei nostri antenati che richiamano alla mente quella connessione fra cibo e anima che gli Antichi conoscevano bene. Il cibo ha un potere che dobbiamo riscoprire?

Secret Lives: arte per riscoprire il valore degli ingredienti

Secret Lives è l’esempio perfetto per dire che l’arte non è necessariamente provocazione. Può essere un suggerimento o l’espressione di una ricerca.
Il fotografo newyorchese non vuole parlare solo della spiritualità nascosta dietro la storia degli ingredienti, ma anche delle tradizioni dei popoli antichi che le coltivavano. Mentre il melone veniva bruciato con i corpi dei faraoni nell’antico Egitto per facilitare il viaggio nell’Oltretomba, i Nativi Americani piantavano sempre zucche, mais e piselli insieme, perché potessero sostenersi a vicenda e fornire l’un l’altro i nutrimenti necessari.

Le bellissime fotografie ci ricordano una lezione importante. Non utile nel senso più immediato del termine, ma in senso lato: la storia affascinante di frutta e verdura è una ricchezza incredibile. Le nostre radici affondano in una fetta di ananas o nei peperoni alla julienne. È arrivato il momento di riscoprire l’origine degli ingredienti?


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Livia Del Pino

Rifletto spesso sull'onesta reazione di Mark Twain a una domanda insidiosa: "I was gratified to be able to answer promptly, and I did. I said I didn’t know". Inseguo la conoscenza, chimera irraggiungibile, convinta che la bellezza sia proprio nel viaggio.

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