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TrendsFacebook lancia Lifestage: è davvero uguale a Snapchat?

dotmug dotmug2 anni ago7 min

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Dopo Instagram Stories, ecco che Facebook domina il mercato con una nuova sfida: Lifestage. L’app interamente dedicata a studenti under 21, dove condividere informazioni e rispondere a domande con brevi video.

Il nuovo social fun, disponibile per iOS e nei soli Stati Uniti, ha un obiettivo chiaro: conquistare i teenager tra i 13 e i 19 anni. Target che Facebook ormai fatica raggiungere e che rappresenta solo l’8% dei suoi utenti in America. E per farlo, Zuckerberg non poteva che affidare il progetto al giovanissimo Micheal Sayman, il suo product manager 19enne.

Appena su App Store, Lifestage è stato accolto, com’è successo con Instagram Stories, da numerose critiche. Somiglia un po’ troppo a Snapchat… E in effetti qualche analogia c’è.

Lifestage vs Snapchat: quali sono le differenze?

Le somiglianze di Lifestage con l’app di Spiegel non sono certo poche: dalla grafica molto colorata, gli emoticon, fino ad arrivare alla privacy pensata per gli adolescenti che vogliono comunicare, lontani dagli occhi indiscreti degli adulti.

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Una prima differenza invece, riguarda il pubblico a cui si rivolge Lifestage, ovvero i giovani studenti. Fuori invece genitori e insegnanti che sì, potranno iscriversi, ma non accedere alle bacheche degli utenti minorenni, a meno che non decidano di imbrogliare sull’età. In questo caso però, si dovranno scontrare con i severi controlli, anti falsi account, messi in campo.

La differenza sostanziale però, riguarda la comunicazione diretta: il nuovo arrivato di casa Zuckerberg infatti, non prevede la possibilità di chattare e inviare messaggi istantanei.

Ma come funziona nel concreto?

Lifestage punta sulle video stories

Per iscriversi occorre registrare una clip di presentazione, specificando età, interessi, scuola di provenienza, il tutto correlato da facce buffe, musica e balli. Solo quando altri 19 compagni di scuola si saranno aggiunti alla rete, confermando così l’età dell’utente, sarà possibile interagire con gli amici attraverso simpatiche video stories, in cui raccontare le proprie esperienze e che rimarranno pubbliche.

Insomma, Lifestage appare come il risultato di un mix tra Snapchat, Vine e Facebook… Un social che sembra confondere le idee soprattutto agli utenti americani, per adesso non particolarmente soddisfatti, al punto di assegnargli solo 2.5 punti di rating su App Store.

Il progetto però, convince sicuramente Zuckerberg, che già nel 2013 aveva tentato di acquistare Snapchat per 10 miliardi di dollari, e che mira tutt’oggi a raggiungere quella fetta di mercato che tanto fa gola alle aziende.

Gli inserzionisti pagano di più per gli annunci video e per adescare nuovi utenti/clienti e proprio per questo Facebook si sta preparando a ampliare il suo target. Lifestage rappresenta in questo senso per Zuckerberg, il canale preferenziale per conquistare gli sfuggenti Millennial, accrescendo così il proprio business…

Ce la farà?

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"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia". Oscar Wilde. Dalla redazione di Dotmug non ci annoiamo di certo. Sempre alla ricerca di notizie, condiviamo, twittiamo, instagrammiamo in costante connessione con il mondo digital.

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