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TrendsA Natale lo shopping è online?

dotmug dotmug2 anni ago9 min

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Ci siamo quasi. Natale è alle porte. In tutte le città si respira aria di festa, corsa allo shopping sfrenato, e il Black Friday è stata un’anticipazione di quello che accadrà nei prossimi giorni. Ma un dato da evidenziare è il cambiamento di approccio rispetto allo shopping online. Uno studio condotto dall’istituto di ricerca Centre for Retail Research per il marketplace di offerte digitali RetailMeNot mette in evidenza come gli italiani quest’anno siano disposti a spendere di più. Cresce la fiducia nei pagamenti online, rispetto al 2015 parliamo del 30% in più. Perché quali sono i vantaggi? Sicuramente il risparmio, le occasioni da cogliere al volo e la rapidità con cui si fanno acquisti, evitando il caos natalizio. Ma mentre cresce la corsa allo shopping online, ritorna la nostalgia del punto vendita.

Secondo Coldiretti tra i regali più gettonati ci saranno dispositivi tecnologici, specialità gastronomiche e abbigliamento. E poi il Made in Italy occupa una posizione privilegiata, soprattutto legata alle aree terremotate come le Marche che con il progetto Daje Marche offrono la possibilità a tutti i commercianti di vendere i propri prodotti online. Ma le due esperienze di acquisto online e nel punto vendita, non si eliminano, ma a mio avviso si completano. Ci sono delle esperienze legate al punto vendita che l’ecommerce non può sostituire. Anzi molti preferiscono prima recarsi nel punto vendita, scegliere il prodotto dal vivo, toccarlo con mano e poi acquistarlo online. A questo si aggiunge il trend del Contactless. Secondo il Digital Payments Study 2016 di Visa, il loro utilizzo per i pagamenti è passato dal 36% del 2015 al 52% del 2016. Il contactless,è in crescita non solo fra i giovani ma anche nella fascia dei 55-64enni, che ha assistito a una crescita del 64% dal 2015. In ogni caso il punto vendita resta un luogo da utilizzare in collaborazione con l’ecommerce e non in concorrenza. In che modo? Pensiamo ad esempio ad app come Christmas Gift List, che ti permettono di organizzare la tua lista regali in base alla persona e al budget .
Come conferma sempre il Digital Payment Study, sette europei su dieci sono “showroomer”, ovvero preferiscono vedere di persona un prodotto nel punto vendita prima di procedere all’acquisto online. Il 66% apprezza il “webroom”, ovvero cerca il miglior prezzo online prima di acquistare il prodotto nel punto vendita fisico.
Nonostante la crescita delle vendite di regali di Natale online, i punti vendita fisici continuano ad essere parte importante dei comportamenti di acquisto medi. Il 60% dei consumatori apprezza ancora la possibilità di interagire con commessi e personale di vendita e quella di poter vedere il regalo di persona.

https://www.youtube.com/watch?v=KkOCeAtKHIc

Molti leggendo questa tesi potrebbero storcere il naso, sostenendo che l’e-commerce è ormai destinato a soppiantare il punto vendita completamente magari trasformandolo (in un futuro più o meno prossimo) ad un ruolo esclusivo di showroom. Eppure la questione è più complessa lo testimonia l’indiscrezione secondo cui Amazon è pronta al lancio di 400 punti vendita fisici, dopo il primo esperimento del 2015 all’interno dello University Village. Certo l’esperimento è limitato ai libri, ma l’obiettivo è ben più ambizioso. La scommessa è creare un’interazione continua tra online e offline strada già battuta con Dash e Echo.
Siamo solo all’inizio di un percorso dove le differenze tra on line e off line purchasing si affievoliscono, dove si tende a conservare soltanto il meglio del punto vendita: fidelizzazione, contatto umano, logica dello scaffale.

Ancora non vi convince? L’avvento di Amazon Go dovrebbe definitivamente eliminare ogni dubbio. Una tecnologia che ci segue durante lo shopping e ci permette di ottenere il meglio del punto vendita. Ovvero toccare i prodotti, chiedere consigli agli addetti vendita, ma senza l’obbligo delle code alla cassa.
Quest’anno lo shopping natalizio per volumi di vendita, case history e maturità delle tecnologie digitali diventa un banco di prova fondamentale, un laboratorio utile a comprendere come sarà lo shopping del futuro.

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"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia". Oscar Wilde. Dalla redazione di Dotmug non ci annoiamo di certo. Sempre alla ricerca di notizie, condiviamo, twittiamo, instagrammiamo in costante connessione con il mondo digital.

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