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VR & AR“Virtual try on”: la nuova generazione di app per migliorare le performance del tuo store

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Un Brand che ha voglia di regalare un’esperienza unica necessita di una tecnologia che sia in grado di supportare questo bisogno. Realtà virtuale e realtà aumentata possono rappresentare un boost importante per la brand awareness, oltre che un’occasione di ascolto e personalizzazione. Se siete ancora scettici sui numeri presenti e futuri della realtà virtuale, basta leggere la ricerca di PYMNTS, “The Virtual Reality in Retail”, su come le tecnologie immersive stiano rivoluzionando il retail, creando nuove forme di interazione con prodotti e brand.

“According to industry research, VR is expected to generate $1.8 billion for retail and marketing in 2022”.

VR AT HOME: proviamo il prodotto a casa

Forse il reale problema è che non tutti hanno ancora compreso a fondo quanto la tecnologia VR stia stravolgendo la tradizionale shopping experience. In particolare, come stia agendo su: consumer engagement, accessibilità e portata virale (sharing), oltre ad avere una caratteristica unica: è completamente immersiva. In futuro il VR store ideale sarà in grado di unire i bisogni del consumatore relativi a una conoscenza approfondita del prodotto con la possibilità di scegliere e valutare il prodotto a casa prima di recarsi allo store. Se avete ancora dubbi guardate questi numeri:

“The number of people using it jumped from 85 million to 171 million in 2018. Additionally, revenues from VR software are expected to increase by 3,000 percent over the next four years, suggesting that customers are just as eager to experience it”.

La potenzialità del VR in retail è alta, ma non vuol dire che sia adatta a ogni tipo di esperienza e che possa essere inserita in qualunque store e per qualsiasi prodotto”. La realtà virtuale completa e enfatizza un’esperienza in store, solo se la comunicazione del Brand è digitalizzata. Cosa vuol dire? Provo a spiegarlo con una case history a mio avviso emblematica. Prima di tutto dobbiamo dire che un’esperienza in realtà virtuale è perfetta per i brand i cui consumatori ricercano il prodotto prima di recarsi allo store, ad esempio l’acquisto di una macchina, dove un test drive è parte integrante della scelta di un nuovo modello. Ma non solo anche per i brand fashion e beauty, basti pensare agli smart mirrors di brand come Macy,s, Sephora e Saks. Lo specchio usa tecnologie AR e Vr per permettere al consumatore di fare un “Test-drive” su nuovi outfits e makeup, eliminando i tempi di attesa delle fitting room. Ma non solo abbigliamento, anche occhiali.

Warby Parker: l’app con riconoscimento facciale per il nuovo IphoneX

Warby Parker è un’azienda giovane, che entra nel mercato nel 2010 con la promessa di occhiali fashion a prezzi competitivi. La prima linea di occhiali, che si ispira allo stile vintage, venduta a soli $95 spese di spedizione incluse. L’azienda ha cercato di essere competitiva su diversi aspetti: prezzo economico, design, rispetto per i lavoratori, l’ambiente e l’attenzione all’innovazione, oltre che il valore dell’experience.  Continua ad inaugurare stores ed è considerato il diretto competitor di Luxottica nel mercato degli occhiali. In che modo un Brand così giovane riesce a rubare quote di mercato a un leader di mercato come Luxottica? Partiamo da uno dei concetti essenziali su cui la giovane azienda sta investendo: la possibilità di provare gli occhiali a casa. È possibile provare le montature caricando una propria foto sul sito, oppure facendosi inviare a casa gratuitamente fino a 5 montature per 7 giorni e senza obbligo d’acquisto.

Ma oltre ad essere un brand giovane, innovativo, smart per l’esperienza di acquisto, si posiziona anche come brand all’avanguardia per la sua attenzione alla mobile experience. Come? Con la sua nuova app, che sfruttando la tecnologia di riconoscimento facciale del nuovo Iphone x, includerà un “virtual try-on”, ovvero una prova real-time. Se scarichi l’app, scegli un paio di modelli e attivi il “virtual try-on,” puoi provare gli occhiali direttamente sul tuo viso e scegliere quelli perfetti per te. Ci sono molte app che ti permettono di provare diversi modelli di occhiali, ma Warby Parker è andata un passo oltre, attraverso il rendering live degli occhiali e una preview 3D con realtà aumentata. Ovvero attraverso il riconoscimento facciale e la realtà aumentata riesce a suggerire modelli adatti alla forma del tuo viso. L’app utilizza l’Ar kit di Apple ed è disponibile solo su  iPhone X, XR, e XS. “Virtual try-on” è una nuova generazione di app che utilizza le recenti scoperte in ambito Ar tech, per facilitare e rendere immediato il processo pre-acquisto di un prodotto. Oltre agli occhiali anche brand di cosmetica come  L’Oreal, Cover Girl e Sephora hanno sviluppato virtual try-on per makeup.

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Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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