DataLa music app Shazam punta al riconoscimento delle immagini

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L’evoluzione di @Shazam, punta al riconoscimento Food e Objects e sfida Google

Il successo di un’app con 100 milioni di utenti attivi ogni mese, presente su oltre 500 milioni di devices.

Quante volte abbiamo pensato che sarebbe stata davvero utile un’app che riconoscesse il titolo di quella canzone che non riusciamo a ricordare mentre la ascoltiamo alla radio? Nel 1999 grazie a Chris Barton and Philip Ingherlbrecht fu creata l’azienda Shazam, che poi  ha dato vita all’app capace di riconoscere suoni e melodie. In seguito grazie alla partnership con Apple, in particolare l’integrazione con Siri, é diventata una delle startups piú di successo al mondo.

E’ passato un pó di tempo ed era tanto che mi chiedevo chissá quali saranno le prossime evoluzioni di Shazam, a quale fetta del mercato punterá per incrementare ancora di piú il suo successo. Recente la notizia che il prossimo obiettivo di Shazam sarà il riconoscimento di immagini e oggetti. Non sono stati rivelati dettagli sulla tecnologia, se funzionerá tramite lo scanning delle immagini o il bar code, per adesso sappiamo solo che l’azienda londinese vuole ampliare l’image recognition offrendo all’utente una total visual search.

Shazam sfida Google

Shazam's Chief Executive Rich Riley poses after an interview at the Mobile World Congress in Barcelona

Rich Riley, lo chief executive, nel suo intervento al Mobile World Congress di Barcellona ha spiegato che il nuovo Shazam sará un Google Goggles avanzato. Quest’ultima è stata lanciata nel 2010 anche per Iphone e punta al riconoscimento di immagini per attivare una ricerca. Anche Amazon si sta muovendo in tal senso con l’uscita del Fire Phone, lo smartphone 3D che offre una prospettiva dinamica,  e la possibilità di utilizzare l’image recognition per i beni di consumo, anche se possiamo affermare secondo fonti certe che si è trattato di un flop. Inoltre non dimentichiamo l’evoluzione che l’image recognition sta subendo nel retail, esattamente con la nascita di uno “Shazam per lo shopping” come Slyce, dove l’obiettivo è quello di cambiare per sempre la retail shopping experience.

Shazam universe: musica, food e oggetti

Shazam in che modo vuole superarla? Come vuole dominare il mercato dell’image recognition e del search image? L’obiettivo dell’azienda londinese sembra essere il riconoscimento di posti e monumenti attraverso il puntamento della fotocamera. Come afferma Rich Riley

“Shazam is already a verb. We want to expand the universe of what you can Shazam,” The next phase of development will be to enable phone users to Shazam actual objects, such as a cereal packet in the grocery store to get more nutritional information or a DVD case at home to buy the movie soundtrack.”

La vision é affascinante, creare uno “Shazam universe”, dove é possibile per l’utente raccogliere tutte le sue suggestioni e condividerle, dalla musica, ai programmi televisivi e adesso all’arte e al food. Tutto puó essere riconosciuto, identificato e condiviso! La prospettiva é quella di creare un mondo Shazam, costruito sugli interessi degli users, e quindi anche raccolta di dati sensibili, che non fanno altro che accrescere il potere economico dell’azienda e il suo consolidato posizionamento sul mercato.

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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