DataSpotify oltre la musica, Running App e Video content

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I nuovi servizi @Spotify #Running e Video content, la total visual music experience…

La music streaming app con 60 milioni di utenti attivi, oltre 30 milioni di canzoni e 15 milioni di utenti paganti.

Dutante una conferenza stampa a New York il CEO di Spotify Daniel Ek annuncia le new features della music streaming app più famosa al mondo. L’azienda intende far crescere gli utenti, anche se parliamo già di 60 milioni  e diventare il diretto competitor di Apple e del suo servizio Itunes. Come intende riuscirci?

Dalle parole del suo CEO che osserva e analizza il mercato: “There’s a profound change happening in music, and it’s happening on your phone”.

Oltre alla musica, in realtà Spotify sta cercando di allargare i suoi orizzonti, regalando all’utente una visual experience che comprenda musica, video e contenuti sempre più personalizzati.

Spotify Running

Una nuova interfaccia The “Spotify Now” che raccoglierà gusti e abitudini sulla base di attività quotidiane, contenuti custom, plasmabili a seconda dei mood e delle azioni degli utenti. Secondo Spotify, “music is the perfect running companion.” Il servizio “Spotify Running” include playlists estese, con canzoni che si adattano al tempo e all’andatura, usando i sensori dello smartphone le canzoni seguono il ritmo della nostra corsa. Un’esperienza tailor-made, grazie anche alla musica originale scritta dal famoso DJs e compositori che pensano e declinano la musica in real time. Dalla dichiarazione del Ceo Daniel Ek, la partnership con Nike li aiuterà a regalare una nuova “music experience” agli utenti sparsi in tutto il mondo.

Spotify/Apple il contenuto è editoriale

Durante i primi anni Spotify ha puntato a catalogo e search box, ma nel 2015 ha virato verso un contenuto personalizzato e un audience mainstream, somigliando più alla radio. E questo sembra essere proprio il nuovo trend della musica streaming. Organizzazione di playlist, trattate come contenuto editoriale, un lavoro di selezione e ottimizzazione che coinvolge inevitabilmente un team di editor.

Proprio quello che sta succedendo per Apple.  L’azienda di Cupertino sta puntando all’assunzione di giornalisti Radio 1 DJ Zane Lowe e altri colleghi, freelances dediti alla scrittura di playlist personalizzate. Possiamo dire che oltre alle differenze del caso tra le due aziende, alla similitudine dei servizi, in realtà riuscirà a vincere chi punterà sui migliori editor, ma credo che allo stesso tempo oltre alla pertinenza e customizzazione del contenuto sarà fondamentale il modo in cui si svilupperanno i migliori algoritmi in grado di matchare le playlist agli ascoltatori.

Video content, il competitor è Snapchat

Intrattenimento, News, eventi musicali in diretta, Spotify punta alla realizzazione di contenuti video di terzi ma anche realizzati ad hoc per l’app. Basta guardare l’elenco dei partners per rendersi conto che Spotify sta puntando in alto e che sulla parte di contenuti diventa diretto competitor di Snapchat e del suo nuovo servizio Discover. BbcComedy CentralVice MediaAbcTed,SlateEspn e Cbs.

“The less users have to interact the more music the app can serve up to them. Adding non-music content, including podcasts and video, also has the potential to keep users within the Spotify app for longer.”

Il legame tra musica e visual media è da sempre molto stretto, quindi la scelta di Spotify di creare una “total music experience” sembra la più naturale possibile, ma nonostante questo gli scettici continuano a nutrire dubbi. In realtà molti sono diffidenti in merito al futuro di questo posizionamento e sul perchè Spotify abbia deciso di entrare nel mercato video, diventando diretto competitor di Youtube. Molti attribuiscono questa scelta al suo trend non positivo di crescita utenti a pagamento, ma in realtà ancora una volta credo che l’attenzione vada spostata sulla dimensione del contenuto. Come possiamo definire oggi il contenuto? Sicuramente verticale, gloabale, personalizzato e pertinente. Non esiste la musica, il video in senso assoluto, ma piuttosto esiste il contenuto visual, che è composto da tutte questi elementi e che declina una nuova forma di interazione.

 

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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