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TrendsFace ID sblocca il nuovo iPhone X: c’è da (ri)metterci la faccia?

Roberta Gavioli Roberta Gavioli11 mesi ago12 min

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È arrivato il nuovo iPhone ed è stato impossibile non notarlo. Tra la gaffe durante la presentazione del prodotto, le possibili discriminazioni razziali verso il mondo arabo e i social sempre più scatenati in meme ironici, alla fine non si è ancora riusciti a capire se Apple ha messo sul mercato una tecnologia davvero innovativa. Stiamo parlando di Face ID, il riconoscimento facciale che sblocca il nuovo iPhone X, dal valore di 1.189 euro, in vendita dal 3 novembre. Ma è o non è il volto della sicurezza informatica del futuro?

iPhone X: «sbloccarlo è semplice quanto guardarlo»

La novità di prodotto più importante che ha lanciato Apple è senza dubbio l’iPhone X, che si pronuncia “ten” in onore del decimo anniversario in cui Steve Jobs ha lanciato il primo modello. Come sottolinea Tim Cook, CEO di Apple, è anche un modo per guardare ai prossimi dieci anni. E in effetti le novità sono arrivate: Apple ha introdotto la realtà aumentata, il machine learning e il riconoscimento facciale.

Quest’ultimo ci incuriosisce particolarmente. Come funziona? La fotocamera anteriore sfrutta il sensore 3D per riconoscere i lineamenti del viso e sbloccare l’iPhone, anche al buio. Il congegno si chiama True Depth Camera System e include fotocamera a infrarossi, puntatore laser, sensore di luce ambientale e di prossimità.

Eppure in molti dubitano della sicurezza di questo nuovo sistema. Face ID, infatti, consente di mappare un volto solo per ogni dispositivo però in un modo così realistico da evitare l’autenticazione tramite foto o con gli occhi chiusi, cosa che invece chiaramente non ha funzionato nei modelli Android. Lo confermano gli esperti di Kaspersky, azienda leader nella sicurezza informatica, sostenendo che si tratti del sistema più sicuro che sia mai stato integrato fino ad oggi in uno smartphone e che le probabilità che qualcuno riesca a raggirare il sistema Face ID sono una su un milione, mentre con il Touch ID erano una su 50 mila.

iPhone X - Face ID - Craig Federighi - Apple Dotmug

Face ID non parte: quando si dice “metterci la faccia”

Se Apple è ancora un passo avanti a tutti non lo sappiamo, ma di sicuro iniziare con una gaffe in diretta mondiale non era il miglior modo per dimostrarlo. Sì perché, se per caso ci fosse ancora qualcuno che non lo sapesse, il sistema di riconoscimento facciale non ha funzionato durante l’evento di lancio.

Diretta mondiale dall’Apple Park. Sala gremita. Sul palco Craig Federighi, vice presidente senior del reparto software di Apple. La classica frase ad effetto per spiegare il Face ID: «Sboccarlo è semplice quanto guardarlo». Poi lo guarda e niente, più capriccioso di un bambino che a Natale non ha ricevuto il suo regalo preferito, il nuovo gioiellino di Apple non si sblocca. La rete, come sempre, è impazzita fra ironia e meme ad hoc ma l’azienda di Cupertino ha spiegato l’accaduto.

La motivazione si troverebbe tutta nell’uso ripetuto da parte di più persone dello staff nel backstage per testarne la funzionalità. Quell’iPhone era impostato per riconoscere solo Federighi, così dopo diversi tentativi errati si è bloccato per sicurezza chiedendo il PIN numerico ad inserimento manuale. Sarà andata davvero così? Lo vedremo ad iPhone X in mano.

Polemiche su una tecnologia “senza veli”

Nonostante non sia ancora arrivato sul mercato, le critiche non si sono fatte attendere e questa volta non sono mosse da un utente qualunque ma bensì dall’ex tecnico della Cia, Edward Snowden. Tecniche di sorveglianza troppo invasive, polemiche sull’uso della mappatura dei volti e dei dati sensibili raccolti, rischio di forme di abuso legate alla privacy o a fini commerciali.

E non solo, anche il mondo arabo è in guerra contro Face ID. Il riconoscimento facciale dell’iPhone X, infatti, discriminerebbe le donne che portano il niqab, ovvero il velo integrale. Un disappunto che non si è fatto attendere a lungo sfociando sui social con l’hashtag in lingua araba: #apple_bandisce_ilniqab. Molti utenti si stanno schierando per mostrare la discriminazione, ma ancora una volta c’è anche chi ironizza facendo notare che da struccate non si può sbloccare l’iPhone perché Face ID senza makeup non ci riconosce!

iPhone X - Face ID - Riconoscimento Facciale - Jaquen H'ghar Dotmug

Gemelli e sosia: chi si somiglia…sblocca lo smartphone!

Fatta la tecnologia, trovato l’inghippo. Non esistono, infatti, due persone al mondo con le stesse impronte digitali ma esistono due persone con la stessa faccia. A partire dai gemelli monozigoti fino ai sosia. Come mai alla Apple non ci hanno pensato quando sono passati dal Touch ID al Face ID?

Tim Cook ammette che questo problema non è ancora stato risolto, e che tuo fratello gemello può quindi sbloccare il tuo iPhone senza troppa fatica. Un rischio che sembra ancor più reale quando parliamo di celebrità perché molte di loro hanno un sosia praticamente identico. E anche qui il mondo dei social si è già divertito moltissimo a creare immagini ironiche: una su tutte, per gli amanti de Il Trono di Spade, è la scena di Jaquen H’ghar, misterioso assassino capace di cambiare il proprio volto, che può sbloccare tutti gli iPhone.

Dire ora se Apple è stata visionaria o stia perdendo il suo tocco innovativo è davvero presto. Questa tecnologia è ricca di infinite potenzialità ma ancora acerba, e questo i grandi brand del settore lo sanno bene. Però la competizione è diventata così elevata da prediligere la velocità di immissione sul mercato alla perfezione del prodotto. Bella sfida, ma bisogna essere pronti a (ri)metterci la faccia.

Roberta Gavioli

Roberta Gavioli

Giornalista di Innovazione, Travel Blogger, Event Planner. Se è vero che il presente è digitale, il futuro è senza dubbio nelle persone. Amo la carta, ci scrivo, la leggo, la piego in origami, la dipingo e la trasformo in idee. Per me le scelte più importanti della vita si trovano sul fondo di una buona tazza di tè.

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