StartupFather.io, il videogame cambia per sempre l’esperienza reale?

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@Father.io #startup di italiani rivoluziona la relazione tra videogame e realtá.

Il mercato del gioco online crescerá ogni anno di un punto percentuale fino al 2017.

La societá di ricerche tedesca yStats, pubblica il rapporto “Global Online Gaming Market 2014”, dove evidenzia che il trend tra i giocatori é quello di spostarsi dall’uso di consoles e giochi pre-installati verso online e mobile games. Si prevede che il mercato del gioco online cresca ogni anno di un punto percentuale fino al 2017. Il gioco su dispositivi mobile é diventata l’attivitá preferita degli appassionati di videogame e in tutto il mondo, oltre il 40% degli utenti di Internet gioca online, con gli uomini che rappresentano poco più della metà del pubblico totale.

Da questi dati emerge una diffusione del videogame legata al mobile, ormai come trend inarrestabile, che coinvolge anche altri trend del momento come la realtá aumentata e il wearable. Un esempio eclatante é il nuovo videogioco Father.io, ideato da una startup con sede in America, ma che ha un team composto interamente da italiani, Proxy42, e che sará disponibile nella primavera del 2015 per Ios e Android.

FPS e 363 Trigger: la tecnologia cambia lo spazio

Come cambiano le dimensioni spazio temporali? Il videogioco attraverso un FPS incide sulla realtá che ci circonda, trasformando il nostro smartphone in una pistola laser, e grazie ad un accessorio come 363 R trigger, realizzato appositamente per il game e ancora in fase di sperimentazione, plasma completamente l’ambiente circostante. Ma cos’é esattamente il 363R Trigger? Un sofisticato ricevitore/emettitore IR in grado di permetterci di sparare e venire colpiti dai proiettili dei nostri nemici (sino a 50 metri di distanza). Una volta realizzato il prototipo, è stata avviata una campagna di pre-order attraverso la piattaforma di crowdfunding Tilt che permette di acquistare il Trigger a 59 dollari. L’obiettivo é utilizzare la tecnologia wearable e la realtá aumentata, creando una realtá parallela, che incide sulla nostra esperienza dello spazio e delle dinamiche relazionali. Il gioco é diviso in esagoni, che come raccontano i fondatori rappresentano anche le zone pericolose, dove non é il caso di muoversi.

Le parole di uno dei fondatori, Francesco Ferrazzino sono chiare:

“We invented Father.io because we want to disrupt the gaming market, which has not had so much innovation in gaming experiences,”“The Nintendo Wii and Oculus Rift did great things. But we want to take augmented reality even further. We want to make video games become real”.

father.io interazione

Il videogame, violenza e uso delle armi

L’obiettivo della startup con sede a San Francisco e uffici a Trento é quello di spingersi oltre le dinamiche del gioco, cercando di modificare l’esperienza reale. Al di lá delle polemiche che accompagnano questo esperimento come incitazione all’uso delle armi, ispirazione alla violenza, accuse da cui la startup invece si difende molto bene, dimostrando che il loro obiettivo é proprio fare ricerca in tal senso, quindi produrre non solo un game mobile, ma un vero e proprio esperimento sociologico, e rispetto alla violenza, la loro risposta é chiara:

“Pensiamo che sia importante che circolino meno armi nel mondo e più giochi e videogiochi di simulazione”.

Father.io, realtá aumentata e videogame

Sicuramente come sottolineano anche i fondatori, Father.io si pone l’obiettivo di modificare per sempre il rapporto tra videogame e realtá aumentata, trasformando anche il rapporto tra individui e spazio circostante.

Quali possono essere i rischi? Rivoluzionare il rapporto tra videogame e realtá aumentata é sicuramente una sfida ardua, e il rischio dell’incitazione alla violenza é un’accusa facile da muovere, ma in realtá come i fondatori credo che la simulazione della violenza possa essere invece un canale liberatorio. Anche se dietro uno schermo di uno smartphone, l’utente entra fisicamente nello spazio, lo rivoluziona, stabilisce comunque un contatto con altri individui, anche se a distanza. Oltre la realtá aumentata, oltre la simulazione delle relazioni Father.io crea un legame unico e innovativo, tra gli individui e lo spazio e le evoluzioni potrebbero modificare per sempre le dinamiche relazionali. Spinta innovativa che non possiamo frenare, ma che dobbiamo incentivare, se vogliamo evitare di essere dominati dall’ormai inesorabile incontro tra tecnologia ed esperienza umana, e dalle sue uniche opportunitá, che a mio avviso vanno ben oltre i rischi.

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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