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StartupSicurezza delle donne… ci pensa il mondo tech!

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Analizzare un problema così consolidato come la “violenza sulle donne” è sempre troppo complicato. Maschilismo radicato, codice linguistico e differenze sul luogo di lavoro, sono solo alcune declinazioni di un macro tema enorme, troppo ampio. Di sicuro un aspetto inconfutabile, che non lascia spazio alle interpretazioni, è quello relativo ai dati. Sei milioni di donne hanno subito nel corso della loro vita almeno una volta violenza a sfondo fisico e sessuale.

La manovra del Governo: alle donne non si regala nulla

In tv, sui giornali, sui social, dilagano notizie, informazioni, a volte anche speculazioni su un problema che non accenna a diminuire. Di sicuro è un aspetto che blocca il progresso, sì possiamo dire che la violenza sulle donne blocca l’innovazione. È impossibile pensare al futuro, progettare città più smart, oggetti connessi, semplificazione dei problemi quotidiani se non si fa nulla per tutelare la sicurezza. Perché è vero tutti vogliamo vivere in città più moderne, con sistemi tecnologici avanzati, ma nessuno di noi vuole rinunciare alla propria sicurezza. Anzi al contrario ci aspettiamo che le nuove tecnologie incrementino la tutela della nostra quotidianità. Un mondo più connesso deve essere più sicuro. Ma la nuova manovra del Governo non è certo un buon segnale. Quasi due miliardi in un anno per i pensionati, mentre alle pari opportunità vanno 60 milioni, da spartire tra il fondo contro la tratta, piano contro la violenza sulle donne e il sostegno all’imprenditoria femminile. Un calderone dove dentro ci mettiamo tutto senza distinzione. Dove alle donne non si regala nulla, se non ancora una volta l’abbandono da parte delle istituzioni.

Il segnale arriva dal mondo tech

Beh però un segnale c’è, esiste e arriva dal mondo TECH. Progettare, sviluppare e posizionare sul mercato oggetti connessi, caratterizzati anche da stile e design unici, è un modo per proporre soluzioni tangibili. Può sembrare invasivo, può spaventare l’idea che una donna camminando per strada o uscendo la sera debba portare con sé oggetti che la localizzino. Ma è pur vero che la tecnologia e le innovazioni tech soddisfano un bisogno presente nella società. E nessuno di noi può negare la crescita costante di vittime di violenza nel mondo. Dispositivi wearable connessi tramite bluetooth che inviano messaggi in tempo reale ai nostri contatti. Oggetti che possiamo indossare senza troppi problemi, che al contrario sembrano anche in linea con le tendenze di stile e design, possono essere un aiuto concreto.

Accessori smart per la sicurezza delle donne

Come Eachpal Halo, un bracciale, anche molto bello, che consente di inviare una richiesta di S.O.S. ad un contatto pre-impostato o a qualsiasi altro utente della piattaforma presente nelle vicinanze. Presentato al Mobile World Congress. Facile da usare. Toccando il bracciale tre volte lo smartphone collegato tramite Bluetooth riconoscerà il segnale ed invierà un avviso precedentemente impostato, con tanto di posizione GPS, a tutti i contatti associati a tale funzione. Con i movimenti del braccio e del polso è anche possibile attivare altre funzioni, come l’avvio di una telefonata, l’attivazione della fotocamera e lo scatto remoto, la registrazione di una traccia audio, la riproduzione musicale e molto altro ancora.

Safelet è un braccialetto, disponibile in 4 colori e costa 110 dollari. Ha un microfono interno che consente di registrare l’audio di cosa sta accadendo intorno. Anche questo funziona grazie al GPS che invia segnalazioni ai contatti prescelti

Oltre ai bracciali anche gli anelli sono un accessorio molto usato dalle donne, che diventa smart.

Nimb è un anello con un pulsante nascosto che quando si preme invia un messaggio d’aiuto a dei contatti preselezionati, indicando anche la posizione in cui ci si trova grazie a una mappa GPS. Una sorta di panic button indossabile, che invia segnali istantanei. Il progetto è presente su Kickstarter dove ha già raggiunto l’obiettivo dei 50 mila dollari

Non un bracciale né un anello, ma un semplice gadget, Athena è il dispositivo wireless realizzato da Roar For Good, un team di Philadelphia impegnato per realizzare “un mondo dove ognuno si possa sentire al sicuro”. Un gadget che può essere messo in borsa, usato come collana etc. Anche questo progetto sulla piattaforma Indiegogo ha raggiunto 40 mila dollari in soli 8 giorni.


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  • Athena Wearable - Woman Security Gadget

 

Tutto questo fermento innovativo denota una presa di coscienza netta e chiara nei confronti di un problema che non solo è una piaga sociale, ma è anche un forte deterrente a qualsiasi progetto di futuro. Perché il primo obiettivo del progresso dovrebbe essere sempre e senza alcuna possibilità di interpretazione, la sicurezza. Sia che parliamo di donne che di bambini, anziani o semplicemente cittadini.

 

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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