UncategorisedThe Catholic App: la tua Confessione a Portata di Click

Federica Galeazzi Federica Galeazzi3 anni ago9 min

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Si chiama Catholic App e guida il fedele smarrito verso il confessionale più vicino. Come? Attraverso un GPS che consente di localizzare la Chiesa su una mappa e condurre l’interessato in confessionale. La funzione di geolocalizzazione realizza un match tra utente e parrocchia. Per questo l’app è stata ribattezzata Sindr: una crasi tra Tinder, il noto software di appuntamenti, e Sin, il peccato. Il progetto, presentato in Vaticano dall’arcivescovo scozzese Leo Cushley, è stato annunciato con un tweet. Ed ora è disponibile in App Store.

Francesco: un Papa social addicted

Fin dal primo «buonasera» pronunciato al soglio pontificio il giorno delle sue elezioni, era evidente la cifra distintiva di Francesco: rinnovare anche il patto comunicativo con credenti e non. Non stupisce che Papa Francesco abbia deciso di aderire alla condivisione come stile di vita. E oggi utilizza le logiche dei social come strumento di prossimità e apostolato.

Tutto è cominciato con un tweet lanciato dal suo account @Pontifex. «Non spegnete la vostra curiosità. La vita non va chiusa in un cassetto». Un messaggio di speranza, che ha subito conquistato milioni di follower. Certo: «le star della musica come Katy Perry, Justin Biebier e Lady Gaga restano distanti, e di oltre 40 milioni, dal Papa, ma uno studio che calcola il rapporto tra follower e frequenza dei tweet, posiziona la popolarità del pontefice davanti a quella del titolare della Casa Bianca», scrive La Repubblica.

Non è tutto: Papa Francesco ha aperto una pagina Facebook (con il calendario aggiornato di tutti gli eventi cui parteciperà) e un account Instagram per «raccontare il pontificato con le immagini», come spiega monsignor Dario Edoardo Viaganò, prefetto della Segreteria della Santa Sede e Responsabile della Riforma dei Media Vaticani avviata sempre dal pontefice. L’obiettivo? Implementare la presenza della Chiesa nel mondo digital e raggiungere il cuore di tutti adattandosi alle modalità comunicative di oggi.

Il Divino a portata di Smartphone

È proprio in questo panorama che si inserisce The Catholic App. La mission del software è chiara e si legge in calce al sito: «inviare la grazia di Dio in modo tecnologico».  Possono aprire il profilo sia le diocesi che l’utente. Il business model promette numerosi vantaggi. Per esempio: rivitalizzare l’attività ecclesiastica, attraverso un migliore accesso alla vita sacramentale ed un progressivo aumento del numero di fedeli.  E, «conseguentemente, migliorare la vitalità finanziaria», oltre a «risparmiare sui costi di stampa».

Anche il cattolico, nel suo passaggio da fedele a utente, ha numerosi vantaggi: raccogliere e leggere le brochure con orari e indirizzi delle funzioni religiose, ricevere in real time le notizie condivise dalla comunità, prenotare la confessione.

Insomma: per evangelizzare, la Chiesa ha bisogno non solo di un buon pastore, ma anche di vendere un sogno come se fosse più vero della realtà. Ho bisogno dell’uomo di marketing.

Federica Galeazzi

Federica Galeazzi

People Watcher, Marketer, Mum. La mia insaziabile curiosità nella vita chiede di essere accompagnata da altrettanto forte intensità nel lavoro. Per questo scrivo.

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