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IntervisteHacka Expo: dopo Dubai arriva a Milano il primo food hackaton

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I partecipanti avranno l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto unico per il settore del Food&Tech, che è l’Expo di Milano, e sotto l’occhio dei maggiori esperti del settore

Non si fa che parlare di food e del legame ormai imprescindibile tra cibo e mondo tech. Apparentemente distanti almeno fino a qualche anno fa, ormai invece coppia inossidabile, il mondo digital non fa che influenzare i codici linguisitci ed espressivi dei food addicted, sia che parliamo di chef che di foodblogger che di semplici appassionati. Durante l’anno di Expo 2015 si fa a gara a chi riesce per primo a lanciare l’idea del secolo, a chi è in grado di valorizzare il rapporto tra industria food e mondo tech. Il FOOD è assolutamente un trend dominante, non esiste pitch o nuovo prodotto lanciato sul mercato che non abbia a che fare con l’industria food, dal social al delivery al food porn. Hacka Expo è il primo hackaton interamente dedicato al mondo dell’alimentazione che riunisce i più innovativi tecno-imprenditori e soprattutto giovani appassionati che vogliono mettersi alla prova e sperimentare le possibilità offerte da tre giorni di team working L’evento si terrà dal 3 al 5 Luglio 2015 presso l’Università di Lingue e Scienze della Comunicazione (IULM) a Milano durante l’Expo 2015.
Approfondiamo le modalità di partecipazione all’evento con Marco Lucchin, Business Development Manager per Expo Idea 2015.

Hacka Expo nasce dall’evento che si è tenuto a Dubai lo scorso aprile “Hacka Mena” in cosa si differenziano e come l’Expo risulta determinante?

marco03L’evento è diverso sia nei contenuti sia nello scopo, diciamo che è il 2.0 di una Hackathon. Innanzitutto, la nostra Hackathon a Dubai era sull’impatto sociale, mentre questa sarà in linea con la narrativa Expo, e dunque sul rapporto tecnologie/food.
Il secondo punto è la forma: l’esperienza precedente ha avuto molto successo nell’area. Abbiamo avuto l’appoggio del governo di Dubai, dell’organizzazione di Expo Dubai 2020, che ci ha invitato a ripetere l’evento l’anno prossimo, e siamo stati scelti da Startup Grind come uno degli eventi tech più importanti dell’anno nell’area MENA. Purtuttavia, ci dispiaceva molto abbandonare le fantastiche idee che erano uscite dall’Hackathon dopo 3 giorni e cosi, complice la disponbilità del nostro sponsor (IULM e Nazioni Unite) e il lungo periodo di Expo, abbiam deciso di cambiare format: le migliori idee che usciranno dall’Hackathon saranno incubate presso il Blue Hub dello IULM, durante tutta la durata di Expo e, a Ottobre, i techpreneurs avranno la possbilità di presentare le loro nuove startups davanti ad un panel di investitori internazionale.

Il primo hackaton dedicato al food in Italia, in cui si possono sviluppare soluzioni concrete a problemi inerenti l’industria food. Analisi del contesto reale ma anche componente creativa, qual’è l’aspetto più importante?

L’aspetto più importante è indubbiamente il risultato finale, l’impatto sul settore. E non si può avere un reale impatto senza coniugare nella giusta maniera gli aspetti che hai nominato. Quindi per assicurarci che la creatività dei nostri partecipanti abbia tutti gli strumenti necessari per essere espressa ai suoi massimi, gli hackers saranno affiancati da mentors e professionisti esperti del settore, che li potranno seguire sotto tutti i profili tecnici che un evento del genere comporta.

Possono partecipare sviluppatori, designers, figure di marketing. Come funziona il processo di selezione e qual’è la caratteristica fondamentale in un potenziale partecipante?

Il processo di selezione è sviluppato in diverse fasi: innanzitutto si scelgono i profili in base al background, le esperienze precedenti, e l’elasticità. Lavorare sotto pressione per 72 ore non è semplice. Il secondo step di selezione sarà alla fine dell’hackathon, ma li sta ai partecipanti dare il meglio per poter fare emergere delle idee di grande impatto

Quali saranno le idee su cui si punterà, parliamo di prodotti web e mobile app?

Si, solitamente i prodotti più sviluppati sono quelli, ma noi non limitiamo mai il campo. L’importante è che abbiano un reale impatto su larga parte della popolazione, siano pratici e di facile utilizzo quotidiano. Spesso l’idea che esce dall’Hackathon ha una forma che non avrà alla fine dell’incubazione, quindi è imporante che questo progetto sia seguito step by step.

Come saranno selezionati i progetti e qual è il premio in palio?

I progetti saranno selezionati da una giuria di professionisti del settore, che li sceglieranno in base a creatività, validità e impatto sociale. In palio ci sono la partecipazione al Pirate Summit del 2 e 3 Settembre a Colonia, in Germania, la partecipazione a tutto il processo di incubazione e la possibilità di presentare la propria startup davanti ad un panel di investitori internazionali in Ottobre.

Qual’è secondo te l’opportunità unica che offre la partecipazione ad un evento come Hacka Expo?

I paretecipanti avranno l’opportunità di lavore all’interno di un contesto unico per il settore del Food&Tech, che è l’Expo di Milano, e sotto l’occhio dei maggiori esperti del settore. Partners come Reimagine Food, il programma di sviluppo sociale delle Nazioni Unite e i maggiori ecosistemi di Startup internazionale parteciperanno e metteranno il loro knowhow al servizio dell’evento. Inoltre prenderanno parte a un modello di Hackathon innovativo, che sarà esportato nei prossimi mesi sia in Asia che nella Penisola Arabica.

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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