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IntervisteScanitive a Seeds&Chips: la food innovation non ha età…

Giulia Baroni Giulia Baroni2 anni ago6 min

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Quest’anno Seeds and Chips è stato un momento per pensare, incontrare persone e scoprire prodotti e idee innovative che potrebbero cambiare il futuro del cibo…ma non solo. È stato anche un’occasione dove ci siamo ritrovati circondati da storie e persone meravigliose, e in particolare, mi ha stupito la storia dell’app Scanitive. L’idea è semplice, e risponde ad una domanda: chi sa quanto zucchero è contenuto nel cibo che compriamo? Ma non solo l’app è un’idea incredibile, i veri protagonisti sono Declan Droney e sua figlia Saileog che guardando un documentario sull’obesità e hanno deciso di fare qualcosa di concreto….

Qualcosa di interessante: l’Irlanda è il paese con il tasso più alto di obesità, e nel 2025, il 38% della popolazione irlandese sarà obesa, la percentuale più alta in Europa. Sfortunatamente, la ragione per cui questo numero è così elevato, è che le persone NON SANNO, o meglio non sanno leggere le informazioni. Ed ecco che arriva un sistema che vuole far circolare le notizie in un formato leggibile da tutti, dicendoci quanti cucchiaini di zucchero ci sono nel nostro drink / cibo. Un progetto in evoluzione cominciato a gennaio 2016 che sarà presto disponibile su iOS e Android.

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Dall’incontro e dalla discussione di due generazioni, un padre e una figlia, è venuto fuori qualcosa di bellissimo, capace di parlare all’intera popolazione. Scan the barcode e vedi quanti cucchiaini ci sono, e ricorda 9 cucchiaini di zucchero al giorno è la dose raccomandata per gli uomini, 7 per le donne. Vedi troppo zucchero? Lascia che Scanitive ti aiuti a trovare un’alternativa più salutare e condividila con i tuoi amici! Ma la vera sorpresa è stata vedere una ragazzina di 16 anni presentare la sua nuova avventura, una sedicenne che sta davvero tentando di fare qualcosa perché come lei sottolinea “live in a world with obese people, it’s just not healthy” … e mentre seduta su una sedia ascoltavo la conferenza d’apertura e Marco Gualtieri che ricorda l’età di questa ragazzina, la mia mente era divisa in due: una parte diceva “cosa?! 16?! Cavolo, sono vecchia…” ma l’altra parte mi diceva “Finalmente. L’innovazione non può essere fatta da un branco di persone adulte e brontolone, ma dai giovani”.

E quello che ho trovato davvero straordinario è come la combinazione di due età abbia saputo produrre qualcosa di così brillante. Inoltre, come ha detto Declan “No 15 years old wants to listen to a grown man, but hopefully they will listen to someone who has their same age” … e pare che la cosa stia succedendo davvero! Quello che è successo a Saileog è che “now, kids and friends are giving her their snacks, asking her how much sugar is contained in it”, ed è diventata un punto di riferimento, una sorta di eroe locale.

Il passato e il presente, insieme per  immaginare il futuro.

Giulia Baroni

Giulia Baroni

Vivo in una nube, non solo come scelta digitale ma anche come scelta di vita. A volte torno sulla terra e adoro realizzare che viviamo in un mondo globalizzato, ecco perché sono sempre curiosa e pronta ad imparare da culture differenti. Vivi per imparare ed impara per vivere.

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