TrendsFood delivery e le sfide del futuro

dotmug dotmug2 anni ago8 min

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Buono, di qualità e soprattutto comodo. Il mercato del food delivery italiano, come del resto tutto il comparto foodtech, è diventato negli ultimi anni un settore sempre più vivace e competitivo, capace di attrarre ingenti investimenti. Si pensi solo che ad oggi nel nostro Paese, il volume d’affari di questo settore si aggirerebbe, secondo il Sole24Ore, intorno ai 400 milioni di euro.

Al di là della questione puramente finanziaria, un elemento interessante che emerge è il delineamento e l’evoluzione di modelli di business, che puntano a coprire nuovi segmenti di mercato. Noi, girando tra gli stand di Seeds&Chips, abbiamo potuto osservare come il mercato del food delivery si stia effettivamente sempre più diversificando con la nascita di start up creative, le quali ci hanno raccontato nuovi modi per rispondere ai bisogni di quei consumatori tipici dell’on demand economy.

Il menù che fa bene alla salute

Un trend sempre più in crescita è quello di piattaforme delivery di food wellness. Ad esempio Feat Food, neonata startup, che permette ai consumatori di ordinare e ricevere dove e quando vogliono, pasti freschi e nutrizionalmente bilanciati, studiati apposta da esperti biologi e biotecnologi, per prevenire e gestire disfuzioni e patologie fisiche di vario genere. L’e-commerce Zaroo invece, insediata nel Polo Tecnologico Lucchese, permette a chi soffre di intolleranze e allergie alimentari di filtrare tra centinaia di prodotti, trovare e acquistare quelli giusti in base le proprie necessità alimentari. Ci sono poi le mamme di Mamma M’Ama, la piattaforma che permette di acquistare e ricevere a casa propria pappe fresche di giornata e di alta qualità, completamente Bio, pronte da fare consumare al proprio bambino.

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Il ristorante a casa

Molto di moda sembra essere diventata la consegna a domicilio direttamente dai ristoranti. Deliveroo, ormai consolidata azienda di food delivery, nata a Londra nel 2013 e sbarcata in Italia lo scorso anno, ne è solo un esempio. Accedendo al sito o app, attraverso un servizio di geolocalizzazione è possibile ordinare al proprio ristorante preferito, pagare con carta di credito e monitorare la consegna che avviene entro 32 minuti. La Comanda invece, startup milanese, propone una soluzione semplice per i più pigri: attraverso Click’N’Pizza, un piccolo dispositivo da attaccare al frigorifero, è possibile ordinare la pizza con un semplice click, senza dover accedere a nessuna app o sito.

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Cucinare a casa i piatti degli chef

La nuova frontiera del food delivery sembra essere anche la cosiddetta Food box. Già molto di moda negli Stati Uniti, è sbarcata anche in Italia con l’affermarsi di realtà come Quomi e Fanceat. Con Quomi, scegli la ricetta dello chef che preferisci e ricevi a casa il kit fai-da-te già dosato, con ingredienti di qualità e di stagione, il tutto allegato da istruzioni per preparare il piatto. Fanceat, delivery “gourmet”, porta invece a casa kit dosati e prelavorati da chef prestigiosi nelle loro cucine, inscatolati in box coibentati, dentro le quali vengono inserite foto/videoricette per preparare il piatto in 30 minuti.

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"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia". Oscar Wilde. Dalla redazione di Dotmug non ci annoiamo di certo. Sempre alla ricerca di notizie, condiviamo, twittiamo, instagrammiamo in costante connessione con il mondo digital.