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EventiIntervisteWomen for businessLe novità del Mashable day 2017: la nostra intervista a Eleonora Rocca

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“Non mi sto rendendo conto di cosa sta accadendo, io voglio fare l’imprenditrice, e il mio desiderio più grande è riuscire a comunicare e condividere la mia passione”.

Una conversazione informale che è durata ore… Perché è davvero piacevole parlare con Eleonora Rocca. Imprenditrice romana, trasferitasi a Milano e poi a Londra, dove attualmente vive. Ci incontriamo da Foodies, e davanti a due ottime centrifughe di frutta, ci raccontiamo. Carriera, sogni, obiettivi, traguardi e poi la passione che abbiamo in comune e che è diventato il nostro lavoro: la digital communication. È sempre il momento giusto per cambiare, evolversi, mettersi in discussione e buttarsi in nuove avventure. E la sua biografia ne è la conferma. Laurea in Giurisprudenza e grande passione per il Marketing. Ma tutto è partito da un Blog di Moda e Lifestyle: The Brunette Cupcake. Mi racconta come sia iniziata per gioco l’avventura del Blog, poi trasformatosi in fonte di contatti, iniziative, incontri e relazioni. E poi il MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY, che quest’anno vedrà un’edizione speciale anche grazie ai Digital Innovation Days.

La tua storia comunica una grande determinazione e anche la capacità di puntare sul personal Branding..

Sì è vero. Il Personal Branding ha un valore proprio quando riesce a promuovere qualcosa di concreto. Nella mia vita ho sempre seguito l’istinto: ho mollato un contratto fisso per buttarmi in un’avventura all’estero, iniziando con un Master in Marketing e Comunicazione presso la Business School del Sole 24 Ore. Terminato il Master, ho sviluppato una carriera verticale cresciuta piuttosto velocemente, iniziata in Roberto Cavalli, e culminata in Microsoft dove già a 30 anni ero Product Marketing Manager di Microsoft Office, passando per Privalia. Quando faccio mentoring dico sempre alle ragazze che devono capire quali sono i loro punti di forza. Ad esempio io non potrei mai lavorare nel finance. A proposito di istinto, quello che sto facendo adesso non è proprio razionale, ma sento che questa strada mi porterà dove voglio alla fine.

Ed è proprio seguendo il tuo istinto che è iniziata l’avventura del Mashable Day?

Sì esatto. Nel 2014 ero già a Londra quando mi contattarono e mi chiesero di organizzare l’edizione italiana del Mashable. All’inizio ero spaventata, ma poi mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo. Così il primo anno hanno aderito 150 persone. Nel 2015 mi sono detta punto ancora di più sull’organizzazione prendendomi anche tempi più lunghi e siamo arrivati a 500 partecipanti. Nel 2016 poi il sold out. Adesso sono in contatto anche con Malta, forse lo faremo anche lì.. Certo a Londra ce ne sono tanti di eventi così, ma in Italia invece è una novità assoluta. Soprattutto perché io cerco sempre di puntare su contenuti di alto valore e su speaker internazionali, che possano raccontare e condividere esperienze di successo che possano fornire ispirazione a tutti i professionisti del settore.

SMDAY17, intervista con Eleonora Rocca | Dotmug

Le novità di quest’anno sono i Digital Innovation Days, la tua nuova creazione, che si aggiungono al tradizionale Mashable Social Media Day, vero?

Io credo che un evento debba non soltanto trattare tematiche interessanti, ma anche e soprattutto dare degli spunti concreti. Da Marketing Manager, quando partecipo ad un evento, mi aspetto soprattutto di: conoscere gli ultimi trend di settore e avere suggerimenti su tool o altre soluzioni tangibili che posso adottare nel mio lavoro di tutti i giorni. Un altro aspetto da non trascurare è quello di offrire una panoramica a 360 gradi del mercato digital: come si stanno muovendo gli altri player e su quali prodotti stanno puntando. Ad esempio Cisco ci parlerà di Digitaliani, il programma creato per  accelerare l’innovazione in Italia, digitalizzare le filiere, ampliare e rendere di maggiore impatto il mercato digitale al fine di creare nuove opportunità di business.  Proprio in quest’ottica nascono i Digital Innovation Days (#DIDAYS), ovvero tre giorni dedicati all’innovazione: open innovation, mondo startup, Lean Startup, artificial intelligence, unconventional marketing, e-commerce strategy e molto altro ancora.

Tu vivi e lavori a Londra. Cosa pensi dell’Italia?

Io credo che in Italia ci sia un grande fermento, ma purtroppo manca la cultura. Mi spiego meglio: è un Paese cattolico, dove se chiedi soldi sembra che tu stia facendo qualcosa di strano. Le persone sono sfiduciate, non credono possa esistere una meritocrazia e questo è penalizzante. Io sono stata in Silicon Valley e vi assicuro che lì non sono solo i soldi il centro di tutto, ma le persone hanno un’attitudine speciale, una profonda convinzione di volere e potere fare grandi cose. In Italia siamo tutti un po’ rassegnati. Io invece ho sempre creduto nelle mie potenzialità e per questo oggi voglio fare qualcosa di concreto per il mio Paese. Infatti il Mashable ha anche e soprattutto l’obiettivo di infondere energia positiva e dimostrare che si puo’ andare ad un evento ed ascoltare temi interessanti e ispirazionali. Vorrei che le persone uscissero dalle tre giornate del Mashable Day con una marcia in più e con tanta voglia di fare.

Parlando invece di come il settore tech sia quasi interamente dominato dagli uomini, come sei riuscita a farti strada?

Da questo punto di vista non c’è grande differenza tra Londra e Milano, perché in effetti il settore IT è ovunque dominato dagli uomini. Nel 90% dei meeting a cui partecipo ci sono tutti uomini. Forse la differenza rispetto a Londra, è che nella capitale inglese non si guarda mai a come sei vestita, né si fanno battute o apprezzamenti a sfondo sessuale, anzi al contrario gli inglesi ripudiano ogni forma di discriminazione. Bisogna dire per che sono ancora poche le donne che ci provano, che pensano di poter essere in grado di “farcela” proprio come gli uomini. Da un lato lo capisco, perché essere imprenditrice o manager, vuol dire viaggiare, essere spesso fuori casa, lavorare tanto, avere tante responsabilità, e questo è difficilmente conciliabile con una famiglia. Detto questo pero’, è senz’altro vero che in UK, a differenza dell’Italia, non c’è alcuna pressione sulle donne e sulla necessità di metter su famiglia. Anzi, al contrario, ci son tanti uomini che si occupano dei figli, magari mentre la donna è a lavoro.

SMDAY17, intervista con Eleonora Rocca | Dotmug

Cosa ti aspetti da questa edizione del Mashable e cosa vorresti arrivasse ai partecipanti?

Mi aspetto moltissimo da questa edizione.

Spero di vedere la sala piena di energia, dove saranno riunite personalità e aziende rilevanti del mondo “digitale e imprenditoriale italiano e internazionale”. Mi aspetto di poter dire di aver contaminato positivamente il mio Paese, dimostrando che la meritocrazia può portare lontano, anche in Italia. Ma soprattutto, vorrei sentire le persone uscire dalla sala e dire: ho imparato qualcosa, mi sento felice, stimolato e positivo verso il mio futuro. Inoltre credo molto nel legame che lega il mondo delle startup e dell’imprenditoria con il mondo digital, dato che sapersi promuovere on line sta diventando sempre piu’ cruciale. Sono particolarmente affascinata dalle persone che lottano e osano per ciò in cui credono, e di sicuro il Mashable Social Media Day può essere una grande occasione di visibilità, scambio e networking. Proprio in quest’ottica abbiamo puntato su: case study di alto livello, estrema varietà e completezza dei contenuti e poi ancora, avremo: business matching, startup competition e workshop tematici che permetteranno ai partecipanti di unire la teoria alla pratica, divertendosi. E un mega party finale in collaborazione con Marketers, società fondata dall’influencer di successo Dario Vignali e la sua enorme community di appassionati del digital. Perché sono convinta che le grandi occasioni arrivano proprio mentre ti stai divertendo.

Allora tutti a Milano, al Talent Garden Calabiana per la quarta edizione del MASHABLE SOCIAL MEDIA DAY + DIGITAL INNOVATION DAYS 2017. Appuntamento il 19-20-21 ottobre 2017.

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Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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