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EventiIl futuro dell’HR: come valorizzare le soft skills con la tecnologia

Leo Mauriello Leo Mauriello24 ore ago7 min

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Alle macchine i compiti noiosi agli umani la relazione, la creatività e l’empatia. 

Il 18 e 19 giugno, al Magna Pars Space Events di Milano si è tenuto lo European Hr Directors Summit, ideato ed organizzato da Business International, è l’evento di riferimento per i Direttori delle Risorse umane, che hanno fatto il punto sugli ultimi trend e sull’evoluzione del mondo HR in un contesto sempre più innovativo e tecnologico.

Contesto globale: AI; robot e hard skills

La parola d’ordine di questa edizione è stata contesto. Un concetto che esprime la volontà di guardare oltre gli steccati di settore e relazionarsi con il mondo che cambia. Un tentativo di reagire e di re-impadronirsi di un ruolo, quello delle risorse umane, che viene messo in discussione da: professioni che nascono, cambiano e scompaiono nel giro di pochi anni; Intelligenza Artificiale e software evoluti di business matching; robot che sostituiscono attività tradizionalmente umane; algoritmi che “pensano”; hard skill sempre più complesse da valutare e adeguare ai continui mutamenti tecnologici. Inizia Mark Esposito, economista dell’università di Harvard che dipinge lo scenario su cui riflettere e provare a ricomporre il puzzle. Il suo excursus è lineare, ma pieno di riferimenti multidisciplinari… Informatica, demografia, industria, automatizzazione e spostamenti geografici dei centri di potere. Nulla è superfluo se si vuole capire come valorizzare l’uomo nel mercato del lavoro del futuro.

Le soft skills sono utili in tutti i settori

L’approccio viene colto e tutti gli interventi successivi si muovono sulla stessa lunghezza d’onda, che si tratti di Medicina (con Daniele Piacentini, Policlinico Gemelli) e del problema endemico dell’invecchiamento della popolazione; di amministrazione pubblica (con Monica Parrella, Ministero dell’Economia) sul tema della qualità dei servizi al cittadino; di industria tout court (con Marco Scotti, Basf) e di competenze nell’economia d’indotto.

In ogni caso il tema è valorizzare le soft skills o capire come costruirle, preparare le risorse professionali del futuro ad essere libere dai micro-task, dalle competenze meccaniche e piuttosto integrarsi con le macchine per creare un connubio perfetto di innovazione. Alle macchine i compiti noiosi agli umani la relazione, la creatività e l’empatia.

Le soft skills applicate nel quotidiano

Tutto questo come accade nella pratica? Ce lo racconta il panel “Humanity Works”. McDonald’s ha integrato negli store le macchine intelligenti che prendono gli ordini, li personalizzano, accettano i pagamenti e non sbagliano mai. Le persone, quindi? Che ruolo hanno?

La direzione non è quella di un fast food meccanizzato, bensì di un fast food più umano. Dove i lavoratori curano la relazione con i clienti, accolgono, spiegano, risolvono i problemi. Si tratta di attività che richiedono più competenze del saper battere uno scontrino, ma se vogliamo più impalpabili, relazionali e difficilmente trasmissibili. Ce lo conferma anche Maurizio Bodano di Richemont, per cui la difficoltà per un brand di lusso è tenere chiara nel tempo la direzione di marcia. Il concetto di gioiello come concessione del bello nei momenti unici e dell’idea che una branding story non si costruisca con i punti percentuali di fatturato, ma con concetti complessi, soft skills e values. Come formare le persone perché siano pronte a realizzare questi obiettivi? Questo è il vero tema del futuro.

L’HR verso un futuro incerto e stimolante

La difficoltà di comprendere e anticipare il tempo è anche speranza. Dal convegno emerge che il futuro non ci riserverà semplicemente uno scenario dove le macchine ci ruberanno il lavoro, ma al contrario lo libereranno.
Le macchine e l’AI assolveranno gli umani dai compiti seriali. Una collaborazione uomo macchina che è già iniziata, ha già stupito, stravolto e creato disequilibri nel mercato del lavoro.
Ma che da oggi, anche grazie al ruolo dell’HR, può essere non in antitesi, non disarmonica, ma di evoluzione simbiotica. Più le macchine devono poter essere efficaci, più gli esseri umani possono e devono essere liberi e empatici.

Leo Mauriello

Leo Mauriello

I'm characterized by a great curiosity, that drives me to achieve important goals and new challenges. I'm a web and digital marketer mainly focused on digital strategy and social advertising with design, programming and digital analyst skills.

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