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AppTrendsFacebook come Tinder: MeetUps la nuova frontiera dei single

dotmug dotmug7 mesi ago5 min

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E se Facebook avesse un pulsante che permette all’utente di segnalare il proprio interesse sentimentale? Probabilmente risolverebbe le principali limitazioni delle dating app — i match superficiali e gli appuntamenti casuali. Sembra che di questo si sia accorto anche Zuckerberg, e soprattutto del fatto che le persone hanno sempre meno tempo e usano sempre di più app e social per connettersi e entrare in relazione in tempi brevi.

MeetUps: come funziona l’algoritmo per i cuori solitari?

Lo avevano anticipato: le modifiche dell’algoritmo di Facebook avrebbero privilegiato le interazioni e i contatti tra gli utenti, anziché il consumo passivo di notizie. Ecco allora che dopo aver stravolto la sezione Feed, giunge un nuovo, timido e anche un po’ goffo passo di Palo Alto nella direzione annunciata dal CEO: la feature MeetUps. Si tratta di un’interfaccia che, inserita all’interno di Messenger, mostra un raggruppamento dei propri contatti/amici. FB ci fa sapere che alcuni di loro vorrebbero uscire con noi e ci chiede se siamo interessati a nostra volta. Se la risposta è sì per entrambi, l’app mette in comunicazione le due persone su Messenger. L’ispirazione, evidentemente, è arrivata da Tinder.

Meaningless interactions: perché MeetUps confonde

Il problema, come ci spiega Josh Constine su TechCrunch, è che non sempre si intuiscono le intenzioni della persona che sta all’altro estremo di uno smartphone. Se l’idea che si nasconde dietro a MeetUps non è affatto da sottovalutare, bisogna anche dire che perde le sue potenzialità per la maniera in cui è stata realizzata. Infatti MeetUps mostra numerosi utenti in una sola schermata, inviando notifiche aggressive e, soprattutto, non chiarendo il tipo di rapporto a cui sono interessati gli utenti. Non sappiamo se chi ci ha scelto ha nei nostri confronti un interesse sentimentale o platonico; o magari la sua risposta affermativa era rivolta a un altro utente, presente nel gruppo di foto proposte dalla app. In questo modo, però, le meaningful interactions a cui aspirava Zuckerberg fanno presto a diventare meaningless. Invece, sicuramente sembra più interessante, facilitare le interazioni per trovare la propria anima gemella: una feature che si potrebbe chiamare Matchmaker. Proprio come il Let’s Match di Tinder, e forse è proprio a quello che sta mirando il colosso di Palo Alto.

 

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"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia". Oscar Wilde. Dalla redazione di Dotmug non ci annoiamo di certo. Sempre alla ricerca di notizie, condiviamo, twittiamo, instagrammiamo in costante connessione con il mondo digital.

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