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DataAirbnb come Instagram: cosa sono le Travel Stories

dotmug dotmug7 mesi ago6 min

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“Stiamo testando sempre nuovi modi per aiutare i membri della nostra community a raccontare le proprie storie, e questa è una delle idee che stiamo esplorando,” ha affermato un portavoce di Airbnb, “Siamo entusiasti di continuare a cercare nuovi modi per aiutare gli ospiti e i viaggiatori a condividere le proprie esperienze di viaggio”.

Stories mania… dopo Facebook, Instagram e Snapchat, anche Airbnb lancia le sue Travel Stories. Le Stories sono nate su Snapchat, ma è su Instagram che hanno guadagnato tutta la popolarità che hanno oggi. In seguito si sono adeguate a questa tendenza anche tutte le altre applicazioni dell’ecosistema Facebook — da Messenger a WhatsApp —, ma anche YouTube, Google e Skype, nonché alcune dating app come Match.

Come funzionano le Travel Stories di Airbnb

La feature Stories è ancora alla fase beta: l’azienda ha invitato solo un ristretto gruppo di utenti a testare questa funzionalità, che sarà disponibile nell’ultimo aggiornamento della app di Airbnb, solo per iPhone.

Per condividere le proprie Travel Stories, non è possibile scattare le foto o girare i video direttamente dalla app (come invece accade in Snapchat o Instagram che hanno diretto accesso alla fotocamera), ma bisogna scegliere un contenuto già presente nella Camera Roll del proprio smartphone, anche se possono essere successivamente modificate sulla app. Inoltre, la sezione FAQ dell’azienda fa sapere che le Stories avranno una durata massima di 10 secondi — leggermente al di sotto di Facebook, dove le Storie hanno una durata di massimo 15 secondi. I contenuti condivisi possono essere visualizzati sia sulla applicazione che sul sito di Airbnb. Alle Stories vengono automaticamente accompagnati i luoghi in cui sono state scattate le foto condivise, insieme a un elenco di possibili alloggi.

airbnb travel stories

Perché Airbnb ha lanciato il format Stories

Airbnb ha l’obiettivo di utilizzare un format, che è ormai collaudato nel mondo social, al servizio del renting. Perché? L’engagement è certamente uno dei fattori che ha spinto Brian Chesky e gli altri fondatori di Airbnb a introdurre questa novità: i viaggiatori che condividono le proprie esperienze in una determinata destinazione, alloggio o esperienza, forniscono allo stesso tempo un feedback sulla propria travel experience, spingendo così anche altri utenti ad acquistare lo stesso servizio. Proprio per questo, si legge sul sito “Le Storie di Airbnb servono per ispirare altri viaggiatori come te!”. Non solo engagement, ma anche fidelity! Infatti la nuova feature incoraggia gli utenti ad utilizzare spesso e più a lungo l’app, in modo da spingere il consumatore ad usare il prodotto Airbnb non solo quando sta programmando una vacanza. In vista di questo obiettivo, Airbnb aveva lanciato delle experience, che l’utente poteva acquistare anche restando nella propria città, e servizi come quello di concierge. L’azienda nelle prossime settimane dovrebbe anche lanciare un programma fedeltà, ma su questa novità si sa ancora poco. L’introduzione delle Stories diventa uno step fondamentale per capire se gli utenti inizieranno a relazionarsi a Airbnb come una piattaforma dove interagire, condividere contenuti, intrattenersi oltre l’acquisto di servizi.

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"C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia". Oscar Wilde. Dalla redazione di Dotmug non ci annoiamo di certo. Sempre alla ricerca di notizie, condiviamo, twittiamo, instagrammiamo in costante connessione con il mondo digital.

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