EconomiaL’innovazione ai tempi del Coronavirus

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 Non tutte le tempeste arrivano per distruggerti la vita alcune arrivano per pulire il tuo cammino. Seneca

Tempi di Coronavirus. Bollettino contagi che fa tremare. E ormai non riguarda solo la Cina, ma tutto il mondo. Da quasi un mese la nostra vita è cambiata. Ogni attività che sembrava così abitudinaria, come uscire, andare a cena, prendere un caffè, è diventata impossibile. Bisogna stare a casa. Fermarsi e limitare il contagio.

Di fronte ad un’emergenza sanitaria e umana come questa, si può far finta che la situazione non sia poi così grave, si può usare a tutti i costi un senso ironico a volte onestamente un pò forzato, oppure si può iniziare a pensare che questa sia un’opportunità. Un’occasione unica per fare spazio al cambiamento. In fondo le più importanti evoluzioni sono partite sempre da momenti difficili. Come diceva Rita Levi Montalcini “Non temete i momenti difficili, il meglio viene da lì”. E dovremmo iniziare a pensare che non stiamo vivendo solo un’emergenza sanitaria, ma che ci troviamo di fronte a un’urgenza umana. Abbiamo bisogno di ripensare le nostre vite, alla luce di un ambiente climatico completamente stravolto, nuove epidemie, e modi alternativi di relazionarsi.

Gli eventi imprevisti possono sconvolgere la nostra esistenza, i legami, le passioni, ma anche regalarci quel cambiamento tanto atteso. Quello che non abbiamo mai avuto il coraggio di intraprendere. Una battuta d’arresto come questa diventare un ottimo trampolino di lancio…

Finalmente una spinta verso il digitale

In questi giorni l’emergenza Covid-19 sta diffondendo non solo incertezza, paura e senso di angoscia, ma anche e soprattutto necessità di cambiamento. Settori pubblici e privati, Corporate, piccole imprese, tutti quantomeno stanno facendo una riflessione accurata in questo momento. Didattica a distanza, banda larga, informazione sanitaria, visibilità prodotti attraverso soluzioni tecnologiche. Come ha sottolineato il Ministro per l’innovazione Tecnologica Paola Pisano, questa può essere una grandissima opportunità per spingere l’Italia verso il digitale.

Le opportunità si moltiplicano mentre vengono colte.”
SUN TZU

Molti si chiedono perché sia così importante individuare un’opportunità mentre si sta vivendo un’emergenza sanitaria come quella del Coronavirus? Dobbiamo ammetterlo! Per incentivare un rinnovamento, che possa davvero coinvolgere tutti, è necessario essere obbligati a cambiare le proprie abitudini. È proprio nei momenti più critici che siamo disposti a metterci in gioco, a sperimentare soluzioni che, altrimenti avremmo continuato a rimandare. Un momento di stop come questo è utile per fare spazio e abbandonare ogni forma di resistenza. E per iniziare a pensare alla tecnologia nella nostra vita, come elemento di miglioramento, oltre che di potenziamento delle nostre capacità espressive e relazionali.

È la tecnologia immersiva la soluzione?

Quando parlo di tecnologia non mi riferisco solo a banda larga o ai sistemi di formazione a distanza, ma all’immersività. Perché è importante adesso pensare e progettare una soluzione immersiva? La realtà virtuale amplifica l’efficacia dei processi di apprendimento, memorizzazione, sensibilizzazione, coinvolgimento e questo non implica solo tour virtuali o video promozionali, ma ridefinizione dei sistemi interattivi. Bisogna iniziare a pensare in ottica immersiva. Ovvero, immaginare percorsi innovativi all’interno delle nostre aziende, nelle nostre scuole, negli uffici pubblici, che non solo utilizzano la tecnologia ma che la includono nella progettazione. Strutturiamo percorsi che valorizzino un’interazione virtuale e un legame tra gli oggetti (internet of things), che vada al di là della singola occasione. Interagire con persone e ambienti anche in momenti in cui siamo impossibilitati a farlo fisicamente, in modo da non interrompere, anzi dare nuova vita alle nostre attività. Questo è il momento per progettare un’innovazione tecnologia all’interno delle nostre aziende, perché solo così potremmo essere pronti domani, e limitare eventuali perdite e rallentamenti delle nostre attività.

 

Una democratizzazione della bellezza

Quali sono i settori coinvolti? Tutti. Se solo pensiamo al mondo dell’arte, a come in questi giorni importanti Musei e Gallerie stanno dando accesso gratuito alle mostre attraverso visite in virtuale. Piuttosto che settore del turismo, tutti gli hotel che possono dare la possibilità di visitare le proprie strutture ma anche il territorio circostante. Eh si la formazione, non solo nelle scuole ma nelle aziende, avere la possibilità di sentirsi vicino alla risorse, di non interrompere percorsi iniziati, di continuare ad innovare e a sviluppare anche in questo momento. Certo se pensiamo al discorso di Bill Gates in merito alle epidemie e a come avrebbero influenzato la nostra vita, possiamo dire che gli investimenti degli ultimi anni sono stati realizzati in una direzione errata. Oggi abbiamo una grande occasione, una crisi epocale come questa va accolta non respinta. Potenziare l’essere umano e le sue capacità non è assolutamente in contrapposizione alla tecnologia, e spero che oggi sia un po’ più chiaro a tutti. Ma al contrario possiamo tutti servirci dei mezzi tecnologici in un percorso di scambio e valorizzazione reciproca. È da questa sinergia che dipenderà il nostro futuro.

 

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

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