Stai cercando un partner digital? Richiedi una consulenza gratuita Qui >>>

StartupDal networking al crowdfunding, la generazione digital avanza

Advertisement

#startups noi di @Dotfarm analizziamo, ci interroghiamo sulla rivoluzione delle startup in Italia e nel mondo.
Più di 1200 startup registrate, di cui 113 finanziate, 97 incubatori e acceleratori, 40 parchi scientifici, 65 coworking e 1.554 società italiane si sono iscritte alla sezione startup innovative del Registro delle Imprese. 

Siamo partiti dall’analisi di dati riguardanti il mercato attuale che vede un’assoluta crescita del numero di startup presenti su territorio italiano. Sempre più diffusa la necessità di mettersi in gioco, di dare vita e slancio ad una propria attività. Questo trend in Italia è spesso associato alla crisi del lavoro, non c’è occupazione quindi ci si butta nella creazione della propria azienda, dato che non si hanno altre possibilità. Nonostante i dati occupazionali sembrano confermare questa tesi, noi di Dotfarm vogliamo leggerla in un altro modo. Abbiamo necessità di individuare in questo trend un’altra esigenza, sempre più forte e diffusa tra i giovani italiani, sempre più un dato eclatante per la nostra generazione. Siamo cresciuti attaraversando tutte le fasi di passaggio di questo Paese, ci hanno sempre promesso che sarebbe cambiata la realtà circostante, che dovevamo insistere e combattere per un futuro migliore, noi la generazione dei trentenni, quelli che sono passati attraverso la Riforma della scuola, fino alla riforma del lavoro più importante forse il Jobs Act. In questo enorme spazio temporale abbiamo assistito al tracollo del sistema lavoro, alla perdita del concetto di posto fisso e alla totale assenza di pensarci autonomi e indipendenti dal nucleo familiare.

how-start-a-startup-infographic

Diamo voce al mondo delle startup: innovazione e coworking

Scegliamo di analizzare il fenomeno da un punto di vista differente, diamo voce ai protagonisti della scena, a coloro che hanno dato vita ad un progetto, raccontiamo la bellezza e le difficoltà di inziare un percorso in un Paese a cui nessuno oggi dà fiducia. Guardiamo dall’interno il mondo delle startup, condividiamo informazioni e dubbi, che riguardano tutti coloro che pensano o solo sognano di creare una propria azienda. Dalla metodologia allo spazio fisico, perchè l’evoluzione dell’azienda in startup, coinvolge anche un nuovo spazio in cui vivere in maniera diversa il proprio lavoro. Parliamo del movimento dei coworking, ascoltiamo chi ha creato uno spazio vero e proprio, chi lo utilizza o chi ne desidera hi li ha creati, a chi ne vorrebbe uno nel proprio Paese. Diamo voce a chi vuole innovare, cambiare le regole, alla generazione dei trentenni e non solo, che vogliono mettersi in gioco per diventare i veri protagonisti della storia del nostro Paese.

Lo storytelling dal mondo delle startup: la digital generation si racconta

Perchè una rubrica dedicata a questo tema? Perchè crediamo nella necessità dello storytelling, il racconto di chi ha iniziato un’avventura, di chi ha deciso di andare all’estero, ma anche di chi ha deciso di tornare. Noi di Dotfarm abbiamo inizato la nostra avventura a Londra, nella capitale digital europea per eccellenza, lì dove abbiamo conosciuto l’innovazione, un movimento iniziato con i meet-up e che si è evoluto con i coworking presenti nel quartiere digital per eccellenza, Shoreditch. Passando dal Google Campus, ascoltando le storie degli italiani emigrati all’estero, abbiamo cercato di individuare l’elemento mancante. Di cosa si sente la mancanza in Italia, oltre ad evere una burocrazia che schiaccia e una forte diffidenza di fondo, cosa manca al Bel Paese? Noi lo abbiamo riconosciuto nella parole di Massimo Chieruzzi startupper in America:

“Dovremmo imparare a fare sistema. In Silicon Valley è fondamentale fare networking, espandere la propria rete di conoscenze ed aiutarsi a vicenda ad avere successo. Il successo altrui è considerato un bene per l’intera community, mentre in Italia è spesso visto con invidia. Chi ce l’ha fatta sente quasi un dovere morale nell’aiutare le nuove leve ad avere altrettanto successo. Non importa se si fallisce, l’importante è continuare a provarci e ad innovare affinché l’intero sistema e il mercato crescano”.

Dalla crescita assoluta di coworking fino al trend delle startup innovative, passando per i workcoffee, che rivoluzionano il modo di cercare e di pensare il lavoro nella nostra vita, iniziamo un viaggio con uno sguardo europeo grazie all’esperienza londinese, ma che poi approda in Italia, con la speranza e l’energia di chi vuol credere di essere parte integrante di una rivoluzione. Startupper e innovatore, coworking e workcoffee, startup innovativa e crowdfunding, osserviamo la realtà con gli occhi della digital generation.

Michela Di Nuzzo

Michela Di Nuzzo

« Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire». - Fernando Pessoa Giornalista e co-founder, vivo il digital come imprenditrice e appassionata. Percepisco il cambiamento come un'opportunitá mai una minaccia. Occhi spalancati e orecchie aperte, sempre pronta alla condivisione, la chiave di ogni evoluzione.

5 comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.